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Almeno 40 ore l’anno di formazione per docenti e ATA. Le novità del PIAO 2026-2028

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
5 ago
Tempo di lettura: 3 min
Almeno 40 ore l’anno di formazione per docenti e ATA

La formazione continua del personale e la valorizzazione delle professionalità rappresentano uno dei pilastri del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028 del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il documento individua nello sviluppo delle competenze uno degli strumenti principali per accompagnare l’innovazione della pubblica amministrazione e l’attuazione delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), delineando le priorità formative e gli strumenti che saranno utilizzati nel prossimo triennio.



La formazione diventa una leva strategica

Nel PIAO la formazione non viene considerata un’attività accessoria, ma un elemento strutturale della programmazione ministeriale. Il piano richiama la direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione del 14 gennaio 2025 sulla valorizzazione delle persone attraverso la formazione, che collega lo sviluppo professionale agli obiettivi di performance e alla creazione di valore pubblico.

L’obiettivo è aggiornare costantemente la programmazione sulla base dei fabbisogni formativi del personale, garantendo a tutti i dipendenti la possibilità di accedere a percorsi di crescita professionale e coinvolgendoli nella definizione dell’offerta formativa, così da renderla sempre più rispondente alle esigenze operative dell’amministrazione.



Obiettivo di almeno 40 ore di formazione ogni anno

Tra gli obiettivi indicati dal Ministero figura la creazione delle condizioni affinché tutto il personale possa esercitare il diritto-dovere alla formazione, con un impegno complessivo non inferiore a 40 ore annue.

Il fabbisogno formativo sarà articolato su più livelli e comprenderà la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione della corruzione, trasparenza, etica pubblica, contratti pubblici, lavoro agile e pianificazione strategica, oltre ai percorsi di aggiornamento professionale specifici per le diverse aree di attività e alle iniziative trasversali rivolte al personale dei vari livelli dell’amministrazione.

Particolare attenzione sarà riservata allo sviluppo delle competenze digitali, amministrative, ecologiche e manageriali, insieme al rafforzamento delle capacità di leadership e delle competenze trasversali.



Le riforme del PNRR al centro della formazione

La valorizzazione del personale scolastico viene inserita dal Ministero tra gli obiettivi di valore pubblico e si collega direttamente alle principali riforme previste dal PNRR.

Il PIAO richiama infatti la riforma del sistema di reclutamento dei docenti, la Scuola di Alta Formazione con i percorsi destinati a dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo e gli investimenti dedicati alla didattica digitale integrata e alla transizione digitale.

Tra le iniziative programmate figura anche uno specifico piano formativo destinato ai docenti e ai dirigenti scolastici della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, finalizzato ad accompagnare l’attuazione delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo.



Più formazione online con SNA, Syllabus e Valore PA

Per ampliare la partecipazione del personale e contenere i costi organizzativi, il Ministero conferma che nel triennio privilegerà la formazione a distanza.

L’offerta si baserà principalmente sui corsi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), ai quali si affiancheranno gli strumenti messi a disposizione dal programma INPS Valore PA e dalla piattaforma Syllabus, con particolare attenzione ai percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze digitali nella pubblica amministrazione.

Per favorire una maggiore diffusione delle opportunità formative saranno inoltre potenziati gli strumenti di comunicazione interna, come la newsletter mensile “InFormazione” e le circolari dedicate ai corsi ritenuti di maggiore interesse.



Valorizzazione dell’esperienza e ricambio generazionale

Accanto alla formazione, il PIAO dedica spazio anche alla valorizzazione del capitale umano.

Il Ministero intende incentivare il diritto allo studio del personale e promuovere iniziative di age management, valorizzando l’esperienza dei dipendenti senior attraverso attività di affiancamento ai neoassunti e percorsi di formazione peer-to-peer, con l’obiettivo di favorire il trasferimento delle competenze tra generazioni e garantire continuità organizzativa.



Le risorse disponibili

Per il 2026 il quadro finanziario destinato alla formazione del personale prevede uno stanziamento complessivo di 295.669 euro, ripartito tra i diversi capitoli di bilancio dedicati alla formazione, all’aggiornamento e al perfezionamento professionale.

Il PIAO evidenzia inoltre che, nonostante la riduzione registrata negli ultimi anni su diverse voci di spesa, le risorse destinate alla formazione sono state mantenute invariate, a conferma dell’importanza attribuita allo sviluppo professionale del personale e al rafforzamento delle competenze necessarie per affrontare le sfide dell’innovazione e della trasformazione digitale del sistema scolastico.


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