Aggressione in una scuola di Trescore Balneario: docente accoltellata da un alunno di 13 anni, aperto il dibattito sulla sicurezza scolastica. Le parole del Ministro Valditara
- Debora De Patto
- 19 ore fa
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Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità scolastica di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove una docente di francese di 58 anni è stata accoltellata da uno studente di terza media all’esterno dell’istituto, poco prima dell’inizio delle lezioni. L’insegnante, colpita all’addome e alla gola, è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato circa due ore. Attualmente si trova ricoverata in terapia intensiva in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzino si sarebbe presentato davanti alla scuola con pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta “Vendetta”, elemento che ha attirato l’attenzione dei presenti. Oltre al coltello utilizzato nell’aggressione, il tredicenne avrebbe avuto con sé anche una pistola scacciacani. Alcuni compagni di scuola hanno assistito alla scena e sono stati subito presi in carico da un’équipe di supporto psicologico.
Determinante è stato l’intervento del personale scolastico: un insegnante e due collaboratori sono riusciti a bloccare tempestivamente il ragazzo, immobilizzandolo fino all’arrivo dei carabinieri, che lo hanno poi preso in custodia. Nel frattempo, l’area è stata transennata per consentire i rilievi e le indagini. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’aggressione.
Le parole di Valditara
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione e indignazione a livello nazionale. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito l’accaduto “di una gravità sconvolgente”, esprimendo vicinanza alla docente, alla sua famiglia e all’intera comunità scolastica. Il ministro ha, inoltre, sottolineato l’urgenza di rafforzare le misure contro la criminalità giovanile, con particolare attenzione alla diffusione di armi improprie tra i giovani.
Sarebbero in fase di accelerazione nuove norme più severe, che si affiancheranno ai percorsi educativi già avviati nelle scuole, incentrati sul rispetto, sulla responsabilità e sulla gestione dei comportamenti. Tra le iniziative previste figura anche il potenziamento dei servizi di supporto psicologico per studenti e personale scolastico.
Il tema della sicurezza nelle scuole si inserisce inoltre in un contesto più ampio di riflessione internazionale. L’episodio di Trescore Balneario riaccende così il dibattito sulla necessità di coniugare sicurezza, prevenzione e interventi educativi, ribadendo un principio fondamentale: la scuola deve rimanere un luogo sicuro, in cui chi educa e forma le nuove generazioni possa operare senza alcun rischio.




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