top of page

Valditara: “Aggredire un docente significa aggredire lo Stato”. Gli interventi normativi per rafforzare la tutela del personale scolastico

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 18 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

La scuola smette di far finta di niente. Per la prima volta il sistema educativo riconosce in modo esplicito che le aggressioni contro docenti e dirigenti non sono episodi isolati, ma un problema strutturale che richiede una risposta pubblica.

Un passaggio tutt’altro che formale, che segna l’ingresso del fenomeno nel perimetro delle priorità istituzionali.


Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è netto: “chi aggredisce un lavoratore della scuola aggredisce lo Stato”. Una dichiarazione che chiarisce l’impostazione politica dell’intervento: non si tratta solo di tutelare singole persone, ma di difendere l’autorevolezza dell’istituzione scolastica nel suo complesso.

È necessario “restituire ai docenti e a tutto il personale scolastico dignità e autorevolezza”.


Più tutele, più sanzioni


Il quadro normativo è stato rafforzato con un pacchetto di interventi mirati a contrastare episodi di violenza e intimidazione. Le pene per i reati di oltraggio e violenza a pubblico ufficiale vengono inasprite quando la vittima appartiene al personale scolastico.

È prevista inoltre una sanzione economica, da 500 a 10.000 euro, destinata all’istituzione scolastica come risarcimento per il danno d’immagine subito a seguito dell’aggressione.

Tra le misure più incisive figura l’introduzione dell’arresto in flagranza per chi aggredisce dirigenti scolastici e docenti.

Nello stesso disegno si colloca la riforma del voto di condotta, pensata per rafforzare la responsabilità individuale degli studenti e riaffermare il rispetto delle regole come elemento centrale della vita scolastica.


Accanto alle misure repressive, il Ministero ha istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, che ha il compito di raccogliere dati, monitorare l’andamento del fenomeno e valutare l’impatto degli interventi adottati, superando la logica dell’emergenza episodica.

«La sicurezza di chi accompagna la crescita e la formazione dei giovani è una priorità», ha sottolineato Valditara.

 
 
 

Commenti


bottom of page