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Stipendi di docenti e ATA: importo di febbraio 2026 non ancora visibile, ma nessun impatto sulla data di pagamento. Il messaggio di NoiPa

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo la conclusione delle operazioni relative agli arretrati contrattuali – accompagnate, in alcuni casi, da errori di calcolo – l’attenzione di docenti e personale ATA si concentra ora sul cedolino di febbraio 2026, che includerà anche l’erogazione dell’indennità una tantum prevista dal Contratto collettivo nazionale 2022/2024.


Rispetto alla consueta tempistica, che vede la visualizzazione dell’importo del cedolino tra la fine del mese precedente e i primissimi giorni del mese di riferimento, al 5 febbraio l’importo risulta ancora non consultabile. Un ritardo che sta generando interrogativi.



Febbraio: un mese rilevante per il cedolino


Il mese di febbraio riveste da sempre un ruolo particolarmente delicato nella gestione stipendiale, in quanto coincide con le operazioni di conguaglio fiscale, che possono determinare variazioni anche significative dell’importo netto percepito. A ciò si aggiungono, per il 2026, ulteriori elementi di calcolo, tra cui:

  • l’erogazione dell’indennità una tantum;

  • l’eventuale ricalcolo del taglio del cuneo fiscale applicato nel 2025.



L’indennità una tantum prevista dal CCNL 2022/2024


Nel cedolino di febbraio è prevista l’erogazione dell’una tantum, con i seguenti importi lordi:


  • 111,70 euro per il personale docente;

  • 270,70 euro per il personale ATA.


Il beneficio spetta a docenti e ATA:

  • con contratto a tempo indeterminato;

  • con contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche, in servizio nell’anno scolastico 2023/2024.


Per il personale a tempo determinato, il diritto all’emolumento è riconosciuto a condizione che il rapporto di lavoro sia iniziato entro il 31 dicembre 2023 e non sia cessato anticipatamente.



Conguaglio fiscale e possibile ricalcolo del cuneo


Il conguaglio fiscale rappresenta uno dei momenti in cui l’amministrazione può procedere al recupero di somme eventualmente corrisposte in eccesso. In alternativa, tali verifiche possono essere effettuate in sede di dichiarazione dei redditi. Anche il ricalcolo del taglio del cuneo fiscale rientra tra le operazioni che possono incidere sull’importo finale del cedolino.



Nessun effetto sull’accredito dello stipendio


In merito al ritardo nella visualizzazione dell’importo, è opportuno precisare che non vi sono conseguenze sulla data di pagamento. L’accredito dello stipendio resta confermato secondo il calendario ordinario: lunedì 23 febbraio.



Il messaggio di aggiornamento di NoiPa


Nel frattempo, NoiPa comunica l'applicazione del CCNL 2022/24 per il personale del comparto Istruzione e Ricerca attraverso il seguente aggiornamento:






 
 
 

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