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Scuola, ore decisive per Carta del docente ed esame di Maturità: attese oggi le risposte

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 30 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

La fine di gennaio porta con sé due appuntamenti molto attesi dal mondo della scuola. Da un lato l’imminente accredito della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/26, dall’altro la comunicazione ufficiale delle materie della seconda prova dell’esame di Maturità.



Carta del docente: bonus in arrivo per una platea ampia


Il nuovo bonus sarà destinato a una platea particolarmente estesa. Ne beneficeranno non solo i docenti di ruolo, inclusi i neoassunti e chi lavora in part-time, ma anche il personale educativo, gli insegnanti in comando o fuori ruolo, quelli impiegati all’estero e i docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto, anche con orario ridotto. Rientrano inoltre i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute e coloro che hanno ottenuto il riconoscimento del bonus tramite sentenze favorevoli.

L’accredito avverrà in modo automatico, senza necessità di presentare domanda. L’accesso alla piattaforma sarà possibile tramite SPID o CIE, anche se nelle prime ore si prevedono rallentamenti a causa dell’elevato numero di accessi. Tra le novità più rilevanti figura l’ampliamento delle possibilità di spesa, che ora includono anche i titoli di viaggio.


In attesa del decreto attuativo

Per la definizione ufficiale degli importi e del numero dei beneficiari si attende il decreto ministeriale, previsto tra oggi e domani. Non si esclude un possibile slittamento dell’erogazione ai primi giorni di febbraio, pur restando l’accredito formalmente riferito all’anno scolastico in corso.



Maturità 2026: a breve le materie della seconda prova


Cresce nel frattempo l’attesa tra gli studenti delle scuole superiori. Entro il 31 gennaio il Ministero dell’Istruzione e del Merito renderà note le materie della seconda prova scritta dell’esame di Maturità 2025/26.

L’ordinanza ministeriale conterrà anche indicazioni su un’eventuale terza prova, prevista esclusivamente per specifici percorsi di studio, oltre all’elenco delle quattro discipline che costituiranno la base del colloquio orale. Saranno inoltre chiarite le modalità organizzative dell’esame orale, pensato per valorizzare competenze trasversali e collegamenti interdisciplinari.


Colloquio orale e commissioni

Resta confermata la struttura del colloquio, che si articolerà su quattro discipline scelte dalla commissione con l’obiettivo di costruire un percorso coerente con il triennio di studi. Invariata anche la composizione delle commissioni d’esame: una ogni due classi, con un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.

Nel giro di poche ore, dunque, docenti e scuole saranno chiamati a confrontarsi con decisioni cruciali sia sul piano dell’insegnamento sia su quello della valutazione, due aspetti che in questa fase dell’anno avanzano inevitabilmente di pari passo.

 
 
 

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