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Riforma degli Istituti Tecnici, il Governo esclude lo stop: «A rischio i fondi europei». Linee guida dopo il confronto con i sindacati

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
4 ore fa
Tempo di lettura: 3 min
Riforma degli Istituti Tecnici

La riforma degli Istituti Tecnici andrà avanti. Il Governo esclude infatti la possibilità di sospendere il percorso previsto dal PNRR, sottolineando che un eventuale stop potrebbe compromettere il raggiungimento degli obiettivi concordati con l’Unione Europea e mettere a rischio le relative risorse.

La posizione è stata ribadita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito durante una seduta di interrogazioni a risposta immediata in Commissione Cultura alla Camera, in risposta alle richieste di chiarimento avanzate dal Movimento 5 Stelle.



Perché la riforma non può essere sospesa

Al centro dell’interrogazione c’erano alcune delle principali criticità sollevate sulla riforma: la modifica del monte orario, le possibili conseguenze sugli organici del personale scolastico e la mancata pubblicazione, finora, delle linee guida attuative.

La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha chiarito che una sospensione non sarebbe compatibile con gli impegni assunti nell’ambito del PNRR.

La riforma degli Istituti Tecnici rientra infatti tra gli interventi collegati agli obiettivi del Piano. Interromperne l’attuazione potrebbe quindi pregiudicare il raggiungimento dei target stabiliti e, di conseguenza, incidere sull’erogazione delle risorse europee destinate all’Italia.



Monte orario e organici: gli ultimi interventi

Uno dei punti più delicati riguarda la revisione del monte orario dei diversi indirizzi tecnici e le conseguenze che questa potrebbe avere sul personale.

Secondo quanto spiegato dal Ministero, il recente decreto-legge in materia di istruzione è intervenuto proprio per rendere sostenibile l’attuazione della riforma, correggendo alcune delle criticità emerse nella fase iniziale.

L’obiettivo dichiarato è quello di adeguare il monte orario dei percorsi senza determinare ricadute negative sugli organici, dei quali il Governo assicura la salvaguardia.



Linee guida non ancora pubblicate: previsto il confronto con i sindacati

Resta aperta la questione delle linee guida necessarie per accompagnare le scuole nell’applicazione concreta del nuovo assetto.

Il Ministero ha confermato che saranno emanate, ma soltanto dopo il confronto con le organizzazioni sindacali. Il testo è quindi ancora in fase di definizione.

Secondo il Governo, tuttavia, la temporanea assenza delle linee guida non impedisce l’avvio della riforma: si tratta di uno strumento destinato a definire e perfezionare l’organizzazione dei nuovi percorsi.



La riforma va avanti

La linea dell’Esecutivo appare dunque definita: nessuna sospensione della riforma degli Istituti Tecnici.

Nei prossimi passaggi l’attenzione sarà concentrata soprattutto sulle linee guida e sul confronto con le parti sociali, mentre resta fermo l’obiettivo di rispettare le scadenze e gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del PNRR.

Per scuole, docenti e personale sarà quindi importante conoscere il contenuto definitivo delle indicazioni operative, che dovranno chiarire concretamente come verrà organizzato il nuovo assetto degli Istituti Tecnici.



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