Riforma 2026 degli Istituti Tecnici: il Ministero ridefinisce percorsi, indirizzi e competenze
- Debora De Patto
- 3 giorni fa
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito un nuovo assetto per gli istituti tecnici, con l’obiettivo di aggiornare i percorsi scolastici e allinearli alle esigenze del mondo del lavoro e delle imprese. La riforma interviene su indirizzi, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), puntando a rafforzare le competenze in uscita, valorizzare l’autonomia scolastica e favorire l’integrazione con il territorio.
Si tratta di una bozza: le disposizioni potranno subire modifiche prima dell’entrata in vigore.
Le novità principali
Tra le novità più significative:
Riorganizzazione degli indirizzi con un rafforzamento delle discipline STEM;
Introduzione obbligatoria di insegnamenti tecnici in lingua inglese (CLIL) nel triennio finale;
Apertura a percorsi post-diploma professionalizzanti, come quello per Enotecnico;
Potenziamento della didattica laboratoriale con il coinvolgimento delle imprese locali;
Maggiore autonomia scolastica per adattare l’offerta formativa alle specificità del territorio;
Possibilità per i CPIA di erogare corsi tecnici;
Adozione dei Patti educativi 4.0, strumenti di collaborazione con università, ITS e mondo produttivo.
Più articolazioni ai due settori
L’offerta formativa viene ridefinita in due grandi ambiti: economico e tecnologico-ambientale, ognuno articolato in indirizzi e specializzazioni, soprattutto nel triennio finale, per garantire percorsi più flessibili e rispondenti ai fabbisogni del mercato del lavoro.
Settore economico
Amministrazione, finanza e marketing:
amministrazione, finanza e marketing;
relazioni internazionali per il marketing;
sistemi informativi aziendali;
Turismo, beni ambientali e culturali.
Settore tecnologico-ambientale
Meccanica, meccatronica ed energia:
meccanica e meccatronica;
energia;
Trasporti e logistica:
costruzione dei mezzi terrestri;
costruzioni aeronautiche;
costruzioni navali;
conduzione mezzi terrestri;
conduzione del mezzo aereo;
conduzione del mezzo navale;
conduzione di apparati e impianti marittimi;
conduzione di apparati e impianti marittimi e conduzione di apparati e impianti elettronici di bordo;
logistica;
Elettronica ed elettrotecnica:
elettronica;
elettrotecnica;
automazione;
Informatica e telecomunicazioni:
informatica;
telecomunicazioni;
Chimica, materiali e biotecnologie:
chimica e materiali;
biotecnologie ambientali;
biotecnologie sanitarie;
Sistema moda:
progettazione e processi produttivi per il tessile/moda;
progettazione e processi produttivi per la calzatura;
Agraria, agroalimentare e agroindustria:
produzioni e tecnologie agroalimentari per il Made in Italy;
scienze agrarie ed ambientali;
viticoltura ed enologia;
Costruzioni, ambiente e territorio:
costruzione, ambiente e territorio;
geotecnico;
tecnologie del legno nelle costruzioni;
Grafica e comunicazione.
Modelli didattici
La riforma privilegia una didattica per competenze, basata su unità di apprendimento interdisciplinari. Gli istituti potranno definire il proprio curricolo in base al profilo educativo, culturale e professionale degli studenti, integrando discipline tradizionali con attività orientate a sostenibilità, STEM e cittadinanza attiva.
Continuità con l’istruzione terziaria
Viene rafforzato il collegamento tra istituti tecnici, ITS Academy e percorsi universitari professionalizzanti. La riforma incoraggia progetti comuni, raccordi formativi e iniziative di orientamento, calibrati sulle specificità territoriali.
Percorsi per adulti e internazionalizzazione
I CPIA potranno attivare corsi tecnici per colmare eventuali lacune dell’offerta territoriale. Parallelamente, la riforma rafforza la dimensione internazionale attraverso insegnamenti CLIL, mobilità, certificazioni linguistiche e progetti transnazionali.
Tempistiche di attuazione
Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027. Ulteriori dettagli operativi saranno forniti tramite linee guida e provvedimenti ministeriali successivi.




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