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Riforma 2026 degli Istituti Tecnici: il Ministero ridefinisce percorsi, indirizzi e competenze

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito un nuovo assetto per gli istituti tecnici, con l’obiettivo di aggiornare i percorsi scolastici e allinearli alle esigenze del mondo del lavoro e delle imprese. La riforma interviene su indirizzi, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), puntando a rafforzare le competenze in uscita, valorizzare l’autonomia scolastica e favorire l’integrazione con il territorio.


Si tratta di una bozza: le disposizioni potranno subire modifiche prima dell’entrata in vigore.



Le novità principali


Tra le novità più significative:

  • Riorganizzazione degli indirizzi con un rafforzamento delle discipline STEM;

  • Introduzione obbligatoria di insegnamenti tecnici in lingua inglese (CLIL) nel triennio finale;

  • Apertura a percorsi post-diploma professionalizzanti, come quello per Enotecnico;

  • Potenziamento della didattica laboratoriale con il coinvolgimento delle imprese locali;

  • Maggiore autonomia scolastica per adattare l’offerta formativa alle specificità del territorio;

  • Possibilità per i CPIA di erogare corsi tecnici;

  • Adozione dei Patti educativi 4.0, strumenti di collaborazione con università, ITS e mondo produttivo.



Più articolazioni ai due settori


L’offerta formativa viene ridefinita in due grandi ambiti: economico e tecnologico-ambientale, ognuno articolato in indirizzi e specializzazioni, soprattutto nel triennio finale, per garantire percorsi più flessibili e rispondenti ai fabbisogni del mercato del lavoro.


Settore economico


  • Amministrazione, finanza e marketing:

    • amministrazione, finanza e marketing;

    • relazioni internazionali per il marketing;

    • sistemi informativi aziendali;

  • Turismo, beni ambientali e culturali.



Settore tecnologico-ambientale


  • Meccanica, meccatronica ed energia:

    • meccanica e meccatronica;

    • energia;

  • Trasporti e logistica:

    • costruzione dei mezzi terrestri;

    • costruzioni aeronautiche;

    • costruzioni navali;

    • conduzione mezzi terrestri;

    • conduzione del mezzo aereo;

    • conduzione del mezzo navale;

    • conduzione di apparati e impianti marittimi;

    • conduzione di apparati e impianti marittimi e conduzione di apparati e impianti elettronici di bordo;

    • logistica;

  • Elettronica ed elettrotecnica:

    • elettronica;

    • elettrotecnica;

    • automazione;

  • Informatica e telecomunicazioni:

    • informatica;

    • telecomunicazioni;

  • Chimica, materiali e biotecnologie:

    • chimica e materiali;

    • biotecnologie ambientali;

    • biotecnologie sanitarie;

  • Sistema moda:

    • progettazione e processi produttivi per il tessile/moda;

    • progettazione e processi produttivi per la calzatura;

  • Agraria, agroalimentare e agroindustria:

    • produzioni e tecnologie agroalimentari per il Made in Italy;

    • scienze agrarie ed ambientali;

    • viticoltura ed enologia;

  • Costruzioni, ambiente e territorio:

    • costruzione, ambiente e territorio;

    • geotecnico;

    • tecnologie del legno nelle costruzioni;

  • Grafica e comunicazione.



Modelli didattici

La riforma privilegia una didattica per competenze, basata su unità di apprendimento interdisciplinari. Gli istituti potranno definire il proprio curricolo in base al profilo educativo, culturale e professionale degli studenti, integrando discipline tradizionali con attività orientate a sostenibilità, STEM e cittadinanza attiva.


Continuità con l’istruzione terziaria

Viene rafforzato il collegamento tra istituti tecnici, ITS Academy e percorsi universitari professionalizzanti. La riforma incoraggia progetti comuni, raccordi formativi e iniziative di orientamento, calibrati sulle specificità territoriali.


Percorsi per adulti e internazionalizzazione

CPIA potranno attivare corsi tecnici per colmare eventuali lacune dell’offerta territoriale. Parallelamente, la riforma rafforza la dimensione internazionale attraverso insegnamenti CLIL, mobilità, certificazioni linguistiche e progetti transnazionali.


Tempistiche di attuazione

Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027. Ulteriori dettagli operativi saranno forniti tramite linee guida e provvedimenti ministeriali successivi.



 
 
 

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