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PEI digitale, formazione dei docenti e continuità didattica: il punto del Sottosegretario Frassinetti

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 19 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Piano Educativo Individualizzato si prepara a diventare digitale. È una delle novità più rilevanti illustrate dal Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che ha fatto il punto su alcuni temi centrali per l’inclusione scolastica: dalla formazione dei docenti di sostegno al nuovo modello di PEI, fino alle misure per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità.



Formazione e specializzazione per i docenti triennalisti


Il primo tema affrontato riguarda i percorsi di specializzazione sul sostegno destinati ai docenti con almeno tre anni di servizio. Frassinetti ha ricordato che tali percorsi sono stati introdotti con i decreti ministeriali n. 75 e 77 dell’aprile 2025 e che, oltre alle università, coinvolgono anche l’Indire, ampliando così le opportunità di accesso alla formazione.

“Abbiamo risposto alle richieste delle famiglie e delle scuole, aumentando il numero di insegnanti specializzati”, ha spiegato il Sottosegretario.

Attualmente è in corso una nuova ricognizione del fabbisogno, stimato in oltre 60 mila docenti. Nel frattempo, il Ministero ha già avviato le procedure per garantire la prosecuzione dei corsi Indire, con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza professionale già maturata dagli insegnanti.



Il nuovo PEI digitale: più trasparenza e partecipazione


Ampio spazio è stato dedicato all’introduzione del PEI in formato digitale, definita da Frassinetti una sfida importante per il sistema scolastico. La fase di sperimentazione ha permesso di raccogliere osservazioni e contributi da scuole, famiglie e associazioni.


Tra le principali novità del nuovo modello digitale figurano:

  • la possibilità per i genitori di consultare il PEI completo prima della riunione del GLO e proporre modifiche o integrazioni;

  • l’accesso continuo al documento aggiornato tramite piattaforma;

  • una sezione riservata alle famiglie, in cui i genitori possono descrivere il proprio figlio e fornire informazioni utili per orientare il lavoro degli insegnanti.


Secondo il Sottosegretario, il PEI digitale consentirà anche una riduzione dei tempi di consultazione, una maggiore tracciabilità del documento e una gestione più efficace delle risorse, nel pieno rispetto della tutela dei dati personali.



Continuità didattica: più posti e ruolo centrale delle famiglie


Infine, Frassinetti ha affrontato il tema della continuità didattica, ricordando l’incremento strutturale degli organici di sostegno. A partire dall’anno scolastico 2025/2026 sono stati aggiunti 1.866 posti in organico di diritto, ai quali si sommeranno ulteriori 134 unità dal 2026/2027. Il numero complessivo dei posti passerà così da 126.170 a 128.036.

Un dato significativo riguarda le richieste di riconferma degli insegnanti avanzate dalle famiglie in base alla nuova disciplina introdotta dal DL 71/2024: su 57.824 richieste presentate, 45.289 hanno avuto esito positivo.

“Questo risultato – ha concluso Frassinetti – ha restituito centralità alle famiglie e garantito continuità a un lavoro complesso e delicato come quello dell’inclusione scolastica”.

 
 
 

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