Nuovo Esame di Maturità 2026: il Ministero chiarisce criteri, struttura e modalità di valutazione
- Debora De Patto
- 28 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato una pagina informativa dedicata al nuovo Esame di Stato, che a partire dall’anno scolastico 2025/2026 torna ufficialmente alla denominazione di Esame di Maturità.
L’obiettivo della riforma è rendere la valutazione finale degli studenti più aderente non solo alle competenze disciplinari, ma anche al percorso di crescita personale maturato nel corso degli studi.
Un esame che guarda oltre le sole conoscenze
Il nuovo Esame di Maturità è concepito per accertare conoscenze, abilità e competenze proprie di ciascun indirizzo di studio, ma anche per valutare aspetti più ampi della formazione dello studente, come:
il livello di maturità personale;
la capacità di autonomia;
il senso di responsabilità dimostrato nel percorso scolastico.
La valutazione tiene conto dell’impegno complessivo dello studente, della partecipazione alle attività scolastiche e ai percorsi di formazione scuola-lavoro, nonché dello sviluppo delle competenze digitali e di quelle maturate nell’ambito dell’educazione civica. L’intero impianto è orientato a una visione di formazione integrale della persona.
Centralità della formazione scuola-lavoro e del Curriculum dello studente
I percorsi di formazione scuola-lavoro assumono un ruolo significativo nella valutazione finale, in quanto rappresentano un indicatore concreto dell’impegno dello studente in esperienze coerenti con il proprio indirizzo di studi.
In questo contesto, il Curriculum dello studente diventa uno strumento centrale e viene valorizzato durante il colloquio orale, contribuendo a delineare il profilo complessivo del candidato.
Il nuovo colloquio orale
In vista dell’esame, entro il 31 gennaio di ogni anno il Ministero provvede a definire:
le discipline oggetto della seconda prova scritta, individuate tra quelle caratterizzanti i diversi percorsi di studio;
l’eventuale terza prova scritta prevista per specifici indirizzi;
le quattro discipline che costituiranno l’oggetto del colloquio orale;
le modalità organizzative per lo svolgimento del colloquio stesso.
Commissione d’esame
La commissione d’esame è costituita da cinque componenti ed è assegnata a due classi.La composizione prevede:
un presidente esterno;
due commissari esterni;
due commissari interni.
Valutazione e attribuzione dei punti aggiuntivi
Una delle principali novità riguarda la fase di valutazione finale. La commissione potrà infatti integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti per i candidati che abbiano conseguito almeno 90 punti complessivi, sommando il credito scolastico e i risultati delle prove d’esame.
Il nuovo Esame di Maturità 2026 si inserisce quindi in una prospettiva di valutazione più ampia e articolata, volta a riconoscere non solo il rendimento scolastico, ma l’intero percorso formativo dello studente.




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