top of page

Maturità 2026, il colloquio orale diventa obbligatorio: chi non lo sostiene non potrà superare l’esame

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 2 min
    Maturità 2026: colloquio orale obbligatorio per ottenere il diploma

Le nuove regole

Sono oltre 527mila gli studenti impegnati nell’Esame di Stato. Tra le principali novità della Maturità 2026, il colloquio orale obbligatorio rappresenta uno degli aspetti più rilevanti: tutti i candidati dovranno sostenere la prova per poter conseguire il diploma.


Le prove hanno preso il via oggi, 18 giugno, con il tema di italiano; il 19 giugno sarà la volta della seconda prova scritta, mentre nelle prossime settimane si svolgeranno i colloqui orali.

Tra le domande più frequenti di studenti e famiglie c’è quella relativa alla possibilità di rifiutarsi di sostenere il colloquio orale una volta raggiunto, attraverso crediti scolastici e prove scritte, il punteggio minimo necessario per il superamento dell’esame.

La risposta è negativa. Se negli anni scorsi alcuni candidati avevano scelto di non sostenere il colloquio, confidando nel punteggio già acquisito, le nuove disposizioni hanno chiarito definitivamente la questione.

Tutte le prove previste dall’Esame devono essere sostenute e il colloquio orale non può più essere considerato facoltativo.

La normativa stabilisce infatti che

dall’a.s. 2026/27 l’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, ivi compreso il colloquio.

Il candidato è quindi tenuto a partecipare alla prova orale in modo effettivo e collaborativo. La mancata partecipazione comporta automaticamente la non validità dell’esame, mentre eventuali comportamenti che impediscano il regolare svolgimento del colloquio dovranno essere valutati e adeguatamente verbalizzati dalla commissione.


Come cambia il colloquio orale

Il nuovo colloquio prevede:

  • una breve riflessione sul percorso scolastico e personale dello studente;

  • domande e approfondimenti sulle quattro discipline affidate alla commissione, con l’obiettivo di verificare conoscenze, capacità di collegamento e argomentazione critica. Ogni docente può intervenire esclusivamente sulla propria disciplina;

  • una relazione o un elaborato multimediale relativo alle esperienze di Formazione scuola lavoro;

  • la verifica delle competenze di Educazione civica;

  • per gli studenti che hanno ottenuto sei decimi nel comportamento, la discussione di un elaborato su cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe;

  • l’eventuale accertamento delle competenze CLIL, qualora il docente della disciplina sia commissario interno;

  • la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.


La novità più rilevante riguarda dunque il carattere obbligatorio del colloquio: senza la partecipazione a tutte le prove previste, l’Esame di Maturità non può considerarsi validamente sostenuto.


 
 
 

Commenti


bottom of page