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Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su scuola, università e pubblico impiego. Le principali novità

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 19 gen
  • Tempo di lettura: 3 min


Il Disegno di legge di Bilancio 2026 interviene su più fronti che riguardano istruzione, Università e pubblico impiego. Dalle borse di studio universitarie al TFS/TFR, dai congedi parentali alle supplenze, fino alla riforma degli istituti tecnici e professionali, il provvedimento ridisegna diversi aspetti del sistema pubblico a partire dal 2026 e, in alcuni casi, dal 2027.



Università: 250 milioni di euro l’anno per le borse di studio dal 2026


Uno degli interventi più rilevanti riguarda il diritto allo studio universitario. L’articolo 128 del DDL prevede un rafforzamento strutturale del fondo statale per le borse di studio, con 250 milioni di euro aggiuntivi ogni anno a partire dal 2026.

Le risorse andranno ad incrementare il fondo previsto dal decreto legislativo 68/2012 e sono finalizzate a garantire pari opportunità di accesso all’università, in particolare per gli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi economici. Il testo introduce anche strumenti di monitoraggio per verificare l’effettiva applicazione dei livelli essenziali delle prestazioni, superando le disparità territoriali ancora presenti.



Pubblico impiego: TFS/TFR più veloce dal 2027


Sul fronte pensionamenti, la manovra interviene sui tempi di liquidazione del TFS/TFR. Dal 1° gennaio 2027, nei casi di pensionamento per limiti di età o anzianità, l’attesa per il pagamento scende da 12 a 9 mesi.

Restano invece invariati i 24 mesi previsti per le altre forme di cessazione dal servizio.

La modifica è contenuta nell’articolo 44 del DDL e riguarda tutto il pubblico impiego.



Compensi accessori: tassazione agevolata nel 2026


Nel 2026, i dipendenti pubblici non dirigenti potranno beneficiare di una imposta sostitutiva del 15% sui compensi accessori, fino a un massimo di 800 euro annui.

L’agevolazione è automatica, salvo rinuncia, e riguarda chi ha percepito nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro. Sono esclusi dalla misura il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia. L’applicazione sarà diretta da parte del datore di lavoro.



Congedi parentali: più tempo per i genitori


Il DDL aggiorna il decreto legislativo 151/2001 ampliando la possibilità di fruizione dei congedi parentali. Dal 2026 il limite di età del figlio sale da 12 a 14 anni. Restano invariati l’impianto generale e le tutele economiche, inclusa l’indennità al 30% nei casi previsti.

Viene inoltre raddoppiato il numero di giorni per malattia dei figli, che passa da 5 a 10.



Supplenze brevi nella secondaria: cosa cambia per assenze fino a 10 giorni 


La manovra interviene anche sulla gestione delle supplenze brevi. Nella scuola secondaria, le assenze fino a 10 giorni sui posti comuni dovranno essere coperte prioritariamente con il personale interno, salvo specifiche esigenze didattiche.

Per infanzia, primaria e posti di sostegno resta invece la facoltà, per il dirigente scolastico, di scegliere se utilizzare l’organico dell’autonomia o nominare un supplente fin dal primo giorno. L’obiettivo dichiarato è il contenimento della spesa e una gestione più efficiente delle risorse.



Organici: programmazione annuale per docenti e ATA


L’articolo 106 del DDL riduce da tre a un anno la determinazione dell’organico dell’autonomia. Resta comunque possibile una previsione pluriennale per i due anni successivi. La stessa impostazione annuale viene estesa anche all’organico del personale ATA.



Meno burocrazia sugli organici dal 2026


Sempre in tema di organici, viene semplificata la procedura prevista dalla legge 197/2022. Dal 2026, quando la riduzione dei posti riguarda esclusivamente il potenziamento dell’offerta formativa, non sarà più necessaria la rilevazione annuale di classi e posti né il relativo monitoraggio. La finalità è accelerare le operazioni preliminari e rendere più tempestivo l’avvio dell’anno scolastico.



Docenti di italiano L2


Dal 2025/26 le scuole potranno continuare a disporre di docenti dedicati all’insegnamento dell’italiano per studenti stranieri nelle classi in cui almeno il 20% degli alunni sia privo di competenze linguistiche adeguate (livello inferiore ad A2 QCER).

Il fabbisogno sarà considerato nella programmazione dei concorsi per la classe A-23.

Il personale già impiegato in queste attività mantiene il trattamento economico in essere.



Riforma degli istituti tecnici e professionali


Dal 2026/27 la riforma degli istituti tecnici, prevista dal PNRR, sarà attuata tramite decreto ministeriale che definirà nuovi indirizzi, articolazioni e quadri orari. Viene inoltre fissato un tetto al numero complessivo delle classi della secondaria di secondo grado, che non potrà superare quello dell’anno scolastico 2023/24.



“Carta Valore”: credito culturale per i neodiplomati dal 2027


Dal 2027 debutta la Carta Valore, un credito destinato ai neodiplomati under 19, utilizzabile per attività culturali e formative: libri, cinema, teatro, concerti, musei e corsi. L’assegnazione sarà automatica nell’anno successivo al conseguimento del diploma.



Bonus mamme confermato anche nel 2026


Confermato anche per il 2026 il bonus per le madri lavoratrici: 60 euro mensili per ogni mese di lavoro, fino a un massimo annuo, per chi ha almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro.

Il beneficio è riconosciuto fino ai 10 anni del figlio (18 anni in caso di tre o più figli). È inoltre previsto un esonero contributivo fino a 24 mesi per chi assume lavoratrici con almeno tre figli.

 

 
 
 

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