Legge di Bilancio 2026: fondi per centri estivi, scuole paritarie, libri e assunzione Dirigenti Scolastici
- Debora De Patto
- 17 gen
- Tempo di lettura: 3 min

La Legge di Bilancio 2026 dedica un pacchetto articolato di interventi al mondo dell’istruzione, dei servizi educativi e del sostegno alle famiglie, con misure che spaziano dal rafforzamento dei centri estivi ai contributi per i libri scolastici, passando per il riordino del reclutamento dei dirigenti scolastici.
La manovra interviene anche sull’esenzione IMU per le scuole paritarie e introduce nuovi strumenti di supporto economico per favorire il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa.
Centri estivi e servizi socio-educativi: nuove risorse dal 2026
Dal 2026 sarà attivo un finanziamento strutturale pari a 60 milioni di euro l’anno destinato al sostegno di iniziative socio-educative rivolte a minori e persone anziane. Le risorse saranno assegnate ai Comuni per rafforzare l’offerta dei centri estivi, dei servizi di prossimità e degli spazi ricreativi, anche attraverso partenariati con soggetti pubblici e privati e il recupero di strutture oggi inutilizzate.
IMU e scuole paritarie: chiarita l’esenzione
La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo risolutivo sul tema dell’IMU applicata alle scuole paritarie. Con l’introduzione dell’articolo 134-bis viene stabilito in maniera esplicita che gli istituti paritari non statali non sono soggetti all’imposta, purché l’importo medio delle rette non superi il Costo Medio per Studente definito annualmente dal Ministero dell’Istruzione. La misura è stata accolta positivamente da AGIDAE, che la considera il riconoscimento, seppur tardivo, di un principio già affermato dalla Legge n. 62 del 2000, che aveva incluso le scuole paritarie nel sistema nazionale di istruzione attribuendo loro una funzione di interesse pubblico. L’assenza di una disciplina chiara aveva infatti generato negli anni un ampio contenzioso, con ricadute pesanti per molti istituti, alcuni dei quali hanno dovuto cessare l’attività, incidendo anche sulla libertà di scelta educativa delle famiglie.
Sostegno alla lettura: 200 mila euro ad ADEI
La manovra prevede uno stanziamento di 200.000 euro in favore dell’ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti – per il biennio 2026-2027, destinato a progetti educativi dedicati alla promozione della lettura, con un’attenzione particolare ai contesti territoriali e sociali più vulnerabili. ADEI ha inoltre ribadito l’importanza di rafforzare la collaborazione con scuole, istituzioni e terzo settore, promuovendo una rete tra editori per un sistema editoriale più equilibrato e pluralista.
Buono scuola per le paritarie fino a 1.500 euro
Con la Legge di Bilancio 2026 debutta un voucher scolastico destinato alle famiglie che optano per l’istruzione paritaria. La misura prevede uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro ed è rivolta ai nuclei con ISEE fino a 30.000 euro, con un contributo massimo di 1.500 euro per studente. Il beneficio riguarda gli alunni della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado. L’attuazione sarà demandata a un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il MEF, e coordinata con eventuali interventi regionali.
Bonus libri per le scuole superiori
Tra gli interventi inseriti nella manovra 2026 figura anche un emendamento che introduce un contributo comunale per l’acquisto dei libri di testo destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Il bonus è riservato alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro e si aggiunge alle misure già esistenti, con l’obiettivo di rafforzare il diritto allo studio e ridurre l’impatto dei costi scolastici sui nuclei economicamente più fragili.
Reclutamento dei dirigenti scolastici: cambiano le regole
Un emendamento presentato da Fratelli d’Italia modifica l’impianto delle graduatorie del concorso ordinario per Dirigenti scolastici, che diventano graduatorie ad esaurimento e vengono integrate con gli idonei. Si tratta di un cambiamento rilevante nel sistema di reclutamento, destinato ad avere effetti diretti sulle assunzioni a partire dal prossimo anno scolastico. Dalle immissioni in ruolo per l’anno 2026/2027 sarà adottato un nuovo criterio basato su quote predeterminate: fino al 60% dei posti vacanti e disponibili sarà coperto attingendo alla graduatoria del concorso ordinario 2023, mentre il restante 40% deriverà dal concorso straordinario. Il meccanismo resterà in vigore fino all’esaurimento di entrambe le graduatorie, superando definitivamente il sistema di compensazione dei posti tra le due procedure.




Commenti