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GPS 2026/28: differenza tra "aggiornamento" e "trasferimento ed aggiornamento"

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 23 febbraio al 16 marzo 2026 è attiva la piattaforma per l’aggiornamento e il nuovo inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) relative al biennio 2026-2028. Un’apertura anticipata rispetto ai cicli precedenti che, prevedibilmente, non è passata inosservata.

L’anticipo delle tempistiche ha infatti creato più di qualche criticità tra gli aspiranti docenti, in particolare per chi contava di conseguire ulteriori titoli entro una scadenza più “comoda”.


La procedura è disciplinata dall’Ordinanza Ministeriale n. 27/2026, che definisce in modo dettagliato modalità di inserimento, aggiornamento, criteri di valutazione dei titoli e regime sanzionatorio.


Come accedere alla piattaforma

La domanda si presenta esclusivamente tramite il portale Istanze Online, accessibile con credenziali SPID o CIE. Anche chi sceglie di entrare dal portale inPA viene automaticamente reindirizzato su Istanze Online per la compilazione dell’istanza.

Nessuna scorciatoia, dunque: la procedura resta centralizzata e interamente digitale.



Aggiornamento o trasferimento: cosa cambia

All’interno della piattaforma l’aspirante può scegliere tra due opzioni:

  • Aggiornamento: consente di confermare la propria posizione nella stessa provincia, integrando eventuali nuovi titoli e servizi.

  • Trasferimento e aggiornamento: permette di cambiare provincia e, contestualmente, aggiornare la propria posizione.


La modifica della provincia cancella automaticamente la scelta delle sedi di preferenza indicate in precedenza. Per le Graduatorie di Istituto si possono scegliere fino a 20 istituzioni scolastiche per ciascuna classe di concorso richiesta.


Titoli: chi deve ridichiarare e chi no

Uno dei punti più delicati riguarda la dichiarazione dei titoli.

Chi è già inserito in graduatoria e resta nella stessa fascia deve presentare un’istanza di aggiornamento dichiarando esclusivamente eventuali nuovi titoli, senza dover reinserire da zero quelli già valutati.

La situazione cambia quando si passa di fascia o quando l’Amministrazione considera la posizione come “nuovo inserimento”. In tali casi, la nuova dichiarazione dei titoli culturali comporta l’applicazione delle regole attualmente vigenti.

Ricordiamo che non è possibile inserire con riserva i titoli culturali poiché devono essere conseguiti al momento della presentazione della domanda e comunque entro il 16 marzo 2026.

Un dettaglio tecnico? Solo in apparenza. In realtà, può tradursi in differenze concrete di punteggio.


Elenchi aggiuntivi: cosa fare

Per gli aspiranti inseriti negli elenchi aggiuntivi, l’aggiornamento 2026-2028 richiede un nuovo inserimento in prima fascia, secondo le indicazioni ministeriali.

Chi si inserisce “a pettine” in I fascia dovrà presentare domanda di aggiornamento. Restano valide le certificazioni già valutate.


Con una finestra temporale ridotta e regole puntuali ma tecnicamente complesse, il biennio 2026-2028 delle GPS parte all’insegna della rapidità e della necessità, per gli aspiranti, di non sbagliare nemmeno una spunta.

 
 
 

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