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GPS 2026-2028, titoli di servizio: come compilare correttamente la domanda evitando errori e rettifiche

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 13 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

La compilazione della domanda per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026-2028 richiede particolare attenzione.

Una dichiarazione imprecisa può infatti comportare conseguenze diverse. Nel caso più semplice gli uffici dell’ambito territoriale potrebbero correggere l’errore in fase di valutazione della domanda. Se però venisse attribuito un punteggio superiore a quello spettante, potrebbe essere necessaria una rettifica successiva. Nei casi più gravi, qualora emergano dichiarazioni non veritiere, si potrebbe arrivare anche a responsabilità di natura penale.



Attenzione alle date dei contratti di servizio


Uno degli aspetti più delicati riguarda la dichiarazione dei titoli di servizio. Il Ministero ha chiarito che non è possibile indicare proroghe presunte dei contratti.

In altre parole, non è consentito ipotizzare che un incarico venga prorogato fino agli scrutini o fino alla fine dell’anno scolastico. Nella domanda possono essere indicati esclusivamente i dati che risultano da un contratto già formalizzato. Ad esempio, se si dispone di un contratto con scadenza al 30 giugno, quella data può essere dichiarata; in assenza di un atto ufficiale, invece, non è possibile anticipare eventuali proroghe.



Contratti brevi e punteggio massimo di servizio


Un caso frequente riguarda i contratti brevi che scadono dopo il 16 marzo, data di chiusura della procedura.

Se, ad esempio, il contratto termina il 31 marzo, questa è la data massima che può essere inserita nella domanda. Poiché la scadenza è successiva alla chiusura della procedura, il servizio dovrà essere confermato successivamente attraverso lo scioglimento della riserva.

Il Ministero prevede infatti una finestra specifica – indicativamente tra il 15 giugno e il 2 luglio – durante la quale l’aspirante dovrà accedere nuovamente alla piattaforma per attestare di aver effettivamente prestato servizio fino alla data dichiarata.

È inoltre fondamentale ricordare che la procedura non si conclude con la semplice compilazione dei dati: l’istanza deve essere formalmente inoltrata, con relativo protocollo e PDF di conferma.

Non è possibile aggiungere eventuali proroghe del contratto maturate dopo il 31 marzo.

I periodi successivi potranno essere dichiarati solo nel prossimo aggiornamento delle GPS.



Permessi non retribuiti e dichiarazione del servizio


Particolare attenzione va prestata ai casi in cui siano stati fruiti permessi non retribuiti.

Questi periodi interrompono il servizio e, di conseguenza, è sconsigliabile utilizzare l’importazione automatica dei contratti disponibile nella piattaforma per i servizi svolti nella scuola statale.

In queste situazioni è preferibile inserire manualmente i periodi di servizio, suddividendoli in modo corretto ed escludendo i giorni di permesso non retribuiti. Anche se il servizio risulta suddiviso in più segmenti, il sistema sommerà comunque i giorni utili ai fini della determinazione del punteggio, purché il servizio sia stato svolto sulla stessa classe di concorso.



Malattia e altri congedi retribuiti


I periodi di malattia retribuita non interrompono il servizio e continuano a essere considerati validi ai fini del punteggio. Lo stesso vale per gli altri congedi retribuiti previsti dalla normativa.



Cosa fare se si sono già maturati 166 giorni di servizio


Se alla data del 16 marzo risultano già maturati 166 giorni servizio svolto nell’anno scolastico in corso, la normativa consiglia di indicare direttamente il 16 marzo come data finale.

Una FAQ ministeriale chiarisce infatti che il raggiungimento dei 166 giorni garantisce già la valutazione massima dell’anno di servizio, pari a 12 punti. In questo modo si evita anche la necessità di procedere successivamente allo scioglimento della riserva.

Resta comunque possibile indicare una data successiva – ad esempio il 30 giugno – ma soltanto se corrisponde alla scadenza reale del contratto già stipulato. In questo caso sarà però necessario ricordarsi di effettuare la conferma del servizio nella finestra ministeriale estiva.



Supervalutazione del servizio in contesti particolari


La cosiddetta supervalutazione del servizio riguarda alcune situazioni specifiche, come il lavoro svolto:

  • nelle pluriclassi delle scuole di montagna

  • nelle scuole delle isole minori

  • negli istituti penitenziari


Tuttavia, questa valorizzazione non si applica ai servizi recenti. È prevista esclusivamente per quelli svolti tra gli anni scolastici 2003/2004 e 2006/2007, periodo per il quale è possibile selezionare l’opzione nella piattaforma e ottenere il raddoppio del punteggio.

È attesa una nuova normativa che dovrebbe individuare nuovamente i comuni montani da tutelare e introdurre nuove forme di valorizzazione del servizio, ma al momento il decreto non è ancora stato emanato.



Servizi continuativi nella stessa scuola


Quando più contratti si susseguono senza interruzioni nella stessa scuola, è possibile dichiarare un unico periodo di servizio indicando semplicemente la data iniziale e quella finale.

Se invece tra un contratto e l’altro sono presenti interruzioni – ad esempio sospensioni o altri eventi che interrompono formalmente il rapporto di lavoro – i periodi devono essere inseriti separatamente.


In ogni caso, è fondamentale rispettare due regole di base:

  • non dichiarare periodi di servizio non reali o non documentati;

  • evitare la sovrapposizione di periodi sulla stessa classe di concorso.


La sovrapposizione è invece consentita quando riguarda classi di concorso differenti, perché il sistema permette di dichiarare servizi contemporanei su graduatorie diverse.



 
 
 

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