Educazione civica e tutela dell’ambiente, 63mila euro alle scuole: domande entro il 30 ottobre

Fino a 63.000 euro per scuola per realizzare percorsi extracurricolari dedicati all’educazione ambientale, alla sostenibilità, alla cura del territorio e dei beni comuni.
È quanto prevede l’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 12 ottobre 2026, nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e competenze 2021-2027” e delle risorse stanziate con il decreto n. 33 del 24 febbraio 2026.
Gli interventi potranno prevedere anche attività concrete di recupero, pulizia e valorizzazione di aree verdi, spazi pubblici e luoghi scolastici, che potranno essere utilizzati anche per la didattica all’aperto.
Le scuole potranno coinvolgere enti locali, associazioni, fondazioni e altre realtà del territorio. I percorsi dovranno essere integrati nel Piano triennale dell’offerta formativa.
Quali scuole possono partecipare
L’avviso interessa le scuole statali e paritarie non commerciali del primo e del secondo ciclo, su tutto il territorio nazionale.
Le attività sono rivolte agli alunni della scuola primaria e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
I progetti potranno concentrarsi su sostenibilità ambientale, cambiamento climatico, transizione ecologica, legalità, educazione civica e tutela del territorio.
Tra le attività finanziabili rientrano anche il recupero o l’adozione di aree verdi, spazi pubblici, parti del patrimonio e zone scolastiche non utilizzate.
I percorsi saranno articolati in moduli da 30 o 60 ore, con la presenza di un esperto per lo svolgimento delle attività formative e di un tutor, che avrà anche compiti connessi alla registrazione delle presenze e dei dati sulla piattaforma SIF2127.
Fino a 63mila euro: gli importi in base al numero di studenti
Il finanziamento massimo che ciascuna scuola potrà richiedere dipende dal numero degli studenti iscritti risultante dal sistema SIDI alla data dell’avviso.
Il massimale attribuito alla singola istituzione scolastica sarà consultabile direttamente attraverso la piattaforma SIF2127.
L’autorizzazione resterà comunque subordinata alla disponibilità delle risorse FSE+ e alla loro ripartizione tra le diverse aree territoriali.
Esperti e tutor: quanto è previsto
Il finanziamento viene determinato attraverso il sistema dei costi standard unitari.
Per le attività formative sono previsti importi orari omnicomprensivi fino a 70 euro per l’esperto e 30 euro per il tutor.
A questi si aggiunge una quota per la gestione pari a 5,10 euro per ogni ora di attività e per ciascun partecipante.
In questa voce possono rientrare, tra l’altro, materiali didattici e di consumo, noleggio di piccole attrezzature, rimborsi per brevi spostamenti e compensi delle figure scolastiche impegnate nell’organizzazione e nella gestione delle attività.
È possibile prevedere anche un contributo per la mensa: 70 euro per ciascun partecipante nei moduli da 30 ore e 140 euro nei moduli da 60 ore, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso.
L’importo complessivo della candidatura sarà calcolato automaticamente dal sistema in base ai moduli scelti, alla loro durata, al numero degli studenti coinvolti e alle voci di costo inserite.
Candidature entro le ore 15 del 30 ottobre
La scadenza è fissata alle ore 15:00 del 30 ottobre 2026.
Le candidature dovranno essere trasmesse attraverso SIF2127, utilizzando il portale del PN Scuola e competenze 2021-2027.
Dirigente scolastico e DSGA sono già abilitati a operare sulla piattaforma. Nell’area dedicata all’assistenza è inoltre disponibile il manuale per la compilazione delle candidature.
Delibere e CUP: cosa deve avere la scuola
Per ottenere l’ammissione al finanziamento è necessario rispettare una serie di adempimenti.
La candidatura deve riportare il Codice unico di progetto (CUP) e gli estremi delle delibere con cui Collegio dei docenti e Consiglio di istituto hanno approvato l’adesione.
L’adesione può risultare anche dal PTOF oppure da una deliberazione che riguardi complessivamente gli avvisi del PN Scuola.
Se le delibere non sono ancora disponibili, il dirigente scolastico può dichiarare l’impegno ad acquisirle prima dell’iscrizione del finanziamento a bilancio e a caricarle sulla piattaforma prima dell’avvio delle attività.
Per la generazione del CUP deve essere utilizzato il template n. 2603004 – Cittadinanza ambientale – ESO4.6.A3.
È richiesta inoltre l’approvazione del conto consuntivo relativo all’ultima annualità da parte degli organi competenti, oltre alla compilazione completa delle sezioni previste dalla procedura online.
Il mancato rispetto anche di uno dei requisiti richiesti può impedire l’autorizzazione del progetto.
Regole per le scuole paritarie
Per le scuole paritarie non commerciali ammesse al finanziamento è richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa pari al 30% dell’importo complessivo dei moduli autorizzati.
La garanzia non deve essere presentata durante la candidatura, ma sarà richiesta successivamente in caso di ammissione al finanziamento.
Dovrà inoltre avere una durata di 12 mesi superiore al termine previsto per la realizzazione delle attività.
Le spese sostenute per la fideiussione resteranno a carico dell’istituzione scolastica e non potranno essere inserite tra i costi rendicontabili.
Attività da chiudere entro il 31 ottobre 2027
Una volta autorizzati, i progetti dovranno essere realizzati rispettando le tempistiche stabilite dal Ministero.
Il termine ultimo per la chiusura formale di tutte le attività è fissato al 31 ottobre 2027.
AUMENTA IL TUO PUNTEGGIO NELLE GPS con le CERTIFICAZIONI INFORMATICHE ACCREDITATE ACCREDIA
Approfitta dei prezzi in promozione:
DigCompEdu – € 250 → € 210
DigComp 2.2 (CIAD) – € 250 → € 210
DigCompEdu + DigComp 2.2 (CIAD) – € 500 → € 279




Commenti