Docente non vedente escluso dalla gita all'estero: la vicenda
- Debora De Patto
- 2 giorni fa
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Alla fine Jacopo Lilli partirà con i suoi studenti. Il docente di inglese di un istituto di Scandicci, non vedente, inizialmente escluso dal viaggio di istruzione per Dublino a causa della sua disabilità, è stato reinserito nella delegazione scolastica a poche settimane dalla partenza.
La vicenda riguarda una classe terza dell’indirizzo di Scienze umane, in partenza il 25 febbraio per una settimana di stage linguistico in Irlanda.
Nonostante la piena coerenza didattica del viaggio con la disciplina insegnata, il docente non figurava nell’elenco dei docenti accompagnatori diffuso dall’istituto il 19 dicembre. Secondo quanto riferito dal professore, la motivazione fornita dalla dirigenza era l’impossibilità di garantire un’adeguata vigilanza sugli studenti all’estero.
La reazione di studenti e famiglie
L’esclusione ha provocato una forte reazione da parte degli studenti, che erano stati i primi a chiedere la presenza del loro insegnante, e delle famiglie. Queste ultime hanno chiesto alla Dirigente scolastica di rivedere la decisione e si sono persino offerte di contribuire economicamente alla partecipazione del docente, con una colletta volontaria. L’iniziativa, tuttavia, non è stata accolta: la scuola ha richiamato i limiti previsti dalla normativa anticorruzione e ha prospettato, in alternativa, la possibilità per il docente di partecipare a proprie spese o usufruendo di giorni di ferie, ipotesi rifiutate dal docente.
La posizione della dirigente scolastica
La Dirigente ha chiarito che la decisione non riguardava la persona del docente, ma la responsabilità dell’istituzione scolastica nella gestione di un’attività complessa come un viaggio di istruzione all’estero. Secondo la preside, la scuola non può adottare soluzioni informali o prive di copertura normativa, nel rispetto della sicurezza degli studenti e dell’uso del denaro pubblico.
La soluzione dopo il caso mediatico
Dopo l’attenzione mediatica e l’intervento del direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, Luciano Tagliaferri, è stata individuata una soluzione di compromesso. Jacopo Lilli potrà partecipare al viaggio, ma con il ruolo di “consulente didattico” e non di docente accompagnatore, restando quindi escluso dalle funzioni di vigilanza.
La soddisfazione del docente
Pur non essendo l’esito inizialmente richiesto, il docente ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto: «Era il massimo che potessi ottenere in questa fase. L’importante è poter essere con i miei studenti».
Tra diritti e responsabilità
La vicenda resta emblematica di un tema più ampio: il delicato bilanciamento tra inclusione, diritti dei lavoratori con disabilità e responsabilità organizzative delle istituzioni scolastiche, anche alla luce del principio della culpa in vigilando, che attribuisce alla scuola e ai docenti accompagnatori una specifica responsabilità civile e penale nella sorveglianza degli studenti durante ogni attività.
Fonti: La Nazione ; Tgcom24




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