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Continuità didattica sul sostegno: confermata la procedura anche per il 2026/27 e il 2027/28

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

La procedura per garantire la continuità didattica dei docenti di sostegno a tempo determinato sarà applicata anche negli anni scolastici 2026/27 e 2027/28 attraverso un’Ordinanza probabilmente parallela a quella delle GPS. Lo prevede il Decreto Scuola n. 127/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 novembre 2025, che conferma la possibilità di riconfermare il docente supplente di sostegno sullo stesso posto, su richiesta della famiglia dell’alunno con disabilità, nel rispetto di specifiche condizioni amministrative e contrattuali.



Le perplessità delle organizzazioni sindacali


Nonostante la conferma della misura, le organizzazioni sindacali ribadiscono una posizione critica nei confronti dell’attuale meccanismo.

Secondo i sindacati, infatti, l’attività del docente di sostegno è rivolta all’intero contesto classe e non al singolo nucleo familiare. Da qui la preoccupazione che le scelte didattiche e organizzative possano essere influenzate da preferenze individuali, anziché essere determinate esclusivamente da criteri pedagogici e professionali.



L’obiettivo del Ministero


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stabilito che la continuità didattica sui posti di sostegno possa essere garantita anche per i prossimi anni scolastici attraverso una procedura articolata, che coinvolge più soggetti istituzionali.

L’obiettivo dichiarato è tutelare il diritto allo studio degli alunni con disabilità, assicurando stabilità educativa, pur nel rispetto delle regole generali sul conferimento delle supplenze.



La procedura di conferma: le fasi previste


Il percorso di riconferma del docente di sostegno si articola in più passaggi:

  1. Richiesta della famiglia

    La famiglia dell’alunno presenta al Dirigente scolastico istanza di continuità per il docente di sostegno in servizio nell’anno di riferimento.

  2. Valutazione del Dirigente scolastico

    Il Dirigente verifica la sussistenza delle condizioni per la conferma, nell’interesse dell’alunno, anche acquisendo il parere del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO).

  3. Consenso del docente

    Il docente interessato manifesta formalmente la propria disponibilità al Dirigente scolastico, il quale registra la procedura attraverso l’apposita funzione del sistema SIDI.

  4. Domanda per le supplenze

    Il docente, nella domanda per le max 150 preferenze, conferma la disponibilità alla nomina con priorità e indica le tipologie contrattuali di interesse (31 agosto, 30 giugno, posto intero o spezzone, con eventuale completamento).

  5. Verifica dell’Ufficio Scolastico

    L’Ufficio scolastico competente accerta la presenza dei requisiti, la disponibilità del posto dopo mobilità e immissioni in ruolo e la “nominabilità” del docente in base a graduatorie e preferenze espresse.

  6. Conferma dell’incarico

    In presenza di posto disponibile, compatibilmente con le preferenze espresse dal docente, la conferma viene formalizzata con pubblicazione del bollettino entro il 31 agosto per l’anno scolastico successivo.



Docenti interessati dalla procedura


Possono accedere alla conferma i docenti che abbiano svolto un incarico su sostegno al 30 giugno o al 31 agosto nell’a.s. 2025/26. Sono escluse le supplenze brevi, anche se fino al termine delle lezioni e degli scrutini.


Possono prendere parte alla procedura:

  • docenti specializzati, indipendentemente dalla graduatoria di provenienza (GaE, GPS o interpello);

  • docenti non specializzati: l’incarico deve provenire da GPS seconda fascia o da GPS incrociata.


Restano esclusi gli incarichi conferiti da graduatorie di istituto



I numeri della continuità nel 2025/26


Nell’anno scolastico 2025/26 sono stati 44.926 i docenti di sostegno riconfermati sullo stesso posto dell’anno precedente, in alcuni casi con un miglioramento della condizione oraria (da spezzone a posto intero).



Il significato di “nominabilità”


La partecipazione alle fasi di conferma delle supplenze è subordinata a una verifica preventiva da parte del sistema informatico del Ministero, finalizzata ad accertare l’effettiva possibilità di nomina dell’aspirante docente.

Il controllo riguarda l’intero quadro delle disponibilità di posti presenti a sistema e tiene conto di tutte le classi di concorso per le quali il candidato risulta inserito nelle GPS e nelle GAE e per cui ha presentato domanda.


La verifica viene effettuata applicando le ordinarie regole che disciplinano il conferimento delle supplenze, considerando anche l’eventuale presenza di riserve di legge. Solo gli aspiranti per i quali risulti possibile l’assegnazione di un incarico potranno accedere alle successive fasi di conferma.


Per “nominabilità” si intende, quindi, la possibilità per il docente di rientrare nel contingente dei posti effettivamente assegnabili nell’anno scolastico di riferimento, tenendo conto:

  • delle classi di concorso del candidato

  • delle preferenze espresse nella domanda per le max 150 preferenze nella sezione sulla continuità, anche riguardo le tipologie contrattuali richieste (31 agosto, 30 giugno posto intero, spezzone)

  • dei posti e delle ore effettivamente disponibili.


Attenzione: il candidato che richiede la conferma esclusivamente su posto al 31 agosto, è considerato rinunciatario rispetto a posti al 30 giugno, eventualmente disponibili presso la sede ove è stata richiesta la continuità didattica.


La conferma, pertanto, non costituisce una riserva automatica del posto, ma una precedenza condizionata all’esito delle procedure ordinarie. Anche in presenza di richiesta di continuità, il docente può risultare non nominabile al cosiddetto “bollettino 0”.



Effetti sulla partecipazione alle altre supplenze


L’adesione alla procedura di continuità, espressa nella domanda per le 150 preferenze, è considerata definitiva e vincolante.

Qualora tutte le condizioni risultino soddisfatte, il docente:

  • viene confermato sul posto richiesto;

  • è escluso da tutte le altre procedure di attribuzione delle supplenze, inclusi gli interpelli.


In assenza di espressione di volontà alla conferma, il docente mantiene invece pieno titolo a partecipare alle assegnazioni da GPS e Graduatorie di Istituto.



Conclusioni


Nonostante le critiche, sul delicato equilibrio tra tutela degli studenti, ruolo delle famiglie e autonomia professionale dei docenti, la continuità didattica sul sostegno resta uno strumento centrale nella strategia ministeriale per garantire stabilità educativa agli alunni con disabilità.

 
 
 

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