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Arretrati docenti: nel 2026 pagamenti fino a 2.261 euro lordi con tassazione separata. Ecco la tabella

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
8 gen
Tempo di lettura: 2 min

Il 2026 sarà l’anno della liquidazione degli arretrati contrattuali per il personale docente, maturati nel biennio 2024-2025. Le somme spettanti, determinate in base all’anzianità di servizio e all’ordine di scuola, vanno da un minimo di 1.403 euro fino a un massimo di 2.261 euro lordi. Gli importi saranno corrisposti con il meccanismo della tassazione separata e comprenderanno anche un riconoscimento economico una tantum pari a 111,70 euro.


Dopo la conclusione della trattativa economica del Contratto Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca 2022-2024, si apre ora la fase operativa di calcolo e liquidazione delle somme arretrate. L’intesa raggiunta produce effetti sugli stipendi futuri e consente di recuperare le differenze retributive accumulate durante il periodo di vacanza contrattuale, che copre l’arco temporale compreso tra gennaio 2024 e dicembre 2025.


Le stime sugli arretrati, elaborate dalle principali organizzazioni sindacali del settore, consentono di delineare con precisione gli importi che verranno accreditati – presumibilmente nei primi mesi del 2026 – a titolo di conguaglio.


Le cifre tengono conto delle somme già anticipate attraverso l’indennità di vacanza contrattuale (IVC), riconosciuta mensilmente in busta paga, che viene quindi sottratta dal totale spettante.



Come si forma l'importo finale


L’importo che ciascun docente riceverà è il risultato di due componenti. Da un lato, il conguaglio tra il nuovo stipendio tabellare, comprensivo della Retribuzione Professionale Docenti (RPD), e quanto già percepito nel corso degli ultimi due anni. Dall’altro, un’erogazione straordinaria uguale per tutti, pari a 111,70 euro, riconosciuta al personale in servizio nell’anno scolastico 2023/2024.


Le cifre riportate nella tabella sono espresse al lordo delle trattenute fiscali. Trattandosi di redditi riferiti a periodi precedenti, il pagamento avverrà però con tassazione separata: un sistema che applica un’aliquota media e che, nella maggior parte dei casi, consente di ottenere un importo netto più elevato rispetto alla tassazione ordinaria.



 
 
 

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