Carta docente 2025/26: pubblicato il decreto con regole e limiti
- Debora De Patto
- 5 giorni fa
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Pubblicato il Decreto Ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026 che definisce criteri e modalità di assegnazione della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/26.
Il provvedimento conferma l’estensione del bonus non solo ai docenti di ruolo, ma anche a una parte del personale precario e educativo delle scuole statali.
L’importo della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione viene fissato a 383 euro per l'anno scolastico 2025/26.
Chi ha diritto alla Carta del docente 2025/26
Il beneficio spetta al personale delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, sia a tempo pieno sia part time. Tra i destinatari rientrano:
docenti di ruolo;
supplenti annuali su posto vacante e disponibile;
supplenti fino al termine delle attività didattiche;
personale educativo;
docenti in anno di prova e formazione;
docenti dichiarati inidonei per motivi di salute;
docenti in comando, distacco, fuori ruolo o utilizzati presso altre amministrazioni;
docenti delle scuole italiane all’estero;
docenti delle scuole militari.
Il decreto conferma quindi l’ampliamento della platea dei beneficiari rispetto agli anni precedenti, includendo anche diverse categorie di personale a tempo determinato.
Le somme non spese restano disponibili
Gli importi non utilizzati entro la fine dell’anno scolastico 2025/26 potranno essere spesi anche nel corso del 2026/27.
Resta però il limite previsto per l’acquisto di hardware e software. Inoltre, la Carta non può più essere utilizzata dal momento della cessazione dal servizio, salvo i casi relativi a somme riconosciute tramite sentenze favorevoli.
Il decreto chiarisce infatti che gli importi attribuiti in esecuzione di decisioni giudiziarie potranno essere utilizzati anche nell’anno successivo, anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Sospensione disciplinare: Carta bloccata
Il personale sospeso disciplinarmente durante l’anno scolastico 2025/26 non potrà utilizzare la Carta docente, neppure per eventuali somme residue degli anni precedenti.
Se la sospensione interviene prima dell’accredito, il bonus non viene assegnato. Se invece arriva dopo l’erogazione, l’importo sarà recuperato utilizzando le somme ancora disponibili sulla Carta oppure, se insufficienti, sulle future assegnazioni.
Cosa si può acquistare con il bonus
La Carta continua a poter essere utilizzata per spese legate alla formazione e all’aggiornamento professionale dei docenti.
Tra gli acquisti consentiti rientrano:
libri e testi anche digitali;
riviste e pubblicazioni specialistiche;
corsi di formazione e aggiornamento presso enti accreditati;
corsi universitari, lauree e master coerenti con il profilo professionale;
corsi post lauream;
biglietti per teatro e cinema;
prodotti di editoria audiovisiva;
ingressi a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
strumenti musicali;
servizi di trasporto di persone;
iniziative formative coerenti con PTOF e Piano nazionale di formazione.
Nuovi limiti per pc, tablet e software
Una delle novità più rilevanti riguarda l’acquisto di hardware e software.
Dal 2025/26 la Carta potrà essere utilizzata per comprare pc, tablet, dispositivi digitali e software solo alla prima erogazione del bonus e successivamente una volta ogni quattro anni. La stessa regola si applica anche ai docenti che ottengono il beneficio tramite sentenza.
Per chi aveva già ricevuto la Carta negli anni precedenti, il decreto prevede comunque la possibilità di acquistare hardware e software nel 2025/26. Dopo questo utilizzo scatterà però anche per loro il vincolo quadriennale.
Obblighi per esercenti ed enti accreditati
Il decreto interviene anche sulle procedure per enti ed esercenti convenzionati.
Per ottenere il rimborso dei buoni validati dai docenti, le strutture dovranno inviare la fattura a CONSAP entro 90 giorni dalla validazione del voucher. In caso di mancato rispetto del termine, si perderà il diritto al rimborso.




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