Carta del docente 2025/26: estensione della platea e rischio riduzione dell’importo
- Debora De Patto
- 19 gen
- Tempo di lettura: 1 min

Tra le principali novità previste per l’anno scolastico 2025/26 rientra l’estensione della Carta del docente anche agli insegnanti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno.
Un ampliamento della platea dei beneficiari che, se da un lato rappresenta un passo avanti sul piano dell’equità, dall’altro solleva forti criticità sul fronte delle risorse disponibili.
L’aumento del numero degli aventi diritto, in un contesto caratterizzato da una presenza elevata e numericamente incerta di docenti precari, impone al Ministero dell’Istruzione e del Merito complessi conteggi preliminari. A risorse complessive invariate, la conseguenza inevitabile sarebbe la ripartizione dello stanziamento su una platea più ampia, con una riduzione dell’importo individuale del bonus.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico: nei dieci anni trascorsi dall’introduzione della Carta del docente, l’importo non è mai stato adeguato all’inflazione e il finanziamento complessivo della misura è rimasto invariato. In termini di potere d’acquisto, il valore reale del bonus risulta quindi fortemente ridimensionato.
La prospettiva di una riduzione del bonus viene letta come l’ennesima mancanza di investimento nei confronti della categoria professionale, considerando che nella maggior parte dei casi i docenti utilizzano la Carta del docente per sostenere spese essenziali legate all’attività scolastica, in particolare per la formazione e l’acquisto di materiali didattici.




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