Calo delle nascite, ma aumentano gli alunni con disabilità: ecco i numeri

Mentre la popolazione scolastica italiana continua a diminuire per effetto del calo demografico, cresce il numero degli alunni con disabilità presenti nelle scuole. Nell’anno scolastico 2024/2025 sono quasi 377 mila, circa 18 mila in più rispetto all’anno precedente.
Il dato emerge dalla relazione tecnica allegata al provvedimento sulle misure per il sostegno didattico, che richiama le rilevazioni ISTAT.
Quasi 18 mila alunni con disabilità in più
Nell’anno scolastico 2024/2025 gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado sono aumentati del 5% rispetto all’anno precedente.
Cresce anche la loro incidenza sul totale della popolazione scolastica: oggi rappresentano il 4,8% degli iscritti, mentre dieci anni fa erano il 2,6%. In un decennio, quindi, la percentuale è quasi raddoppiata.
Secondo quanto riportato nella relazione, sulla crescita incidono diversi fattori: una maggiore attenzione alla diagnosi e alla certificazione delle condizioni di disabilità, l’aumento della richiesta di assistenza da parte delle famiglie e una maggiore sensibilità del sistema scolastico nei confronti dell’inclusione.
Intanto continuano a diminuire le nascite
Il quadro demografico procede nella direzione opposta. Nel 2025 in Italia sono state registrate circa 355 mila nascite, con una diminuzione del 3,9% rispetto all’anno precedente.
Il calo prosegue anche nel 2026. Nei primi tre mesi dell’anno sono state registrate circa 83 mila nascite, il 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, sulla base dei dati provvisori disponibili al 31 marzo.
Sostegno: organico di diritto, organico di fatto e posti in deroga
La crescita degli alunni con disabilità si riflette inevitabilmente anche sulla necessità di garantire un numero adeguato di posti di sostegno.
La relazione distingue tra organico di diritto, che costituisce la dotazione strutturale definita secondo i criteri previsti dalla normativa, e organico di fatto, adeguato ogni anno sulla base delle effettive esigenze delle scuole.
A questi si aggiungono i posti in deroga, autorizzati quando il fabbisogno di sostegno non può essere soddisfatto attraverso la dotazione ordinaria.
I numeri mostrano quindi una trasformazione significativa: a fronte di una scuola con meno studenti complessivi, aumenta la presenza di alunni con disabilità e, di conseguenza, la necessità di assicurare risorse e personale adeguati per garantire il diritto all’inclusione.




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