Assunzioni docenti, Valditara conferma le graduatorie dei concorsi: restano valide per vincitori e idonei. Poi gli elenchi regionali

Il sistema di reclutamento dei docenti continuerà a fare affidamento sulle graduatorie dei concorsi, tutelando le posizioni maturate da vincitori e idonei. A confermarlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rispondendo alla Camera a un’interrogazione parlamentare del deputato Luigi Marattin, del Gruppo Misto e segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico.
Il quesito riguardava la possibilità di intervenire in maniera organica sulle modalità di reclutamento e sulla retribuzione degli insegnanti, valutando anche un eventuale superamento dell’attuale meccanismo basato sulle graduatorie concorsuali.
Valditara: superare le graduatorie esporrebbe lo Stato a contenziosi
Su questo punto il ministro ha escluso, allo stato attuale, un cambio radicale del sistema.
Secondo Valditara, abbandonare le graduatorie richiederebbe innanzitutto una revisione degli impegni assunti dall’Italia nell’ambito delle riforme previste dal PNRR. A ciò si aggiungerebbe un secondo problema: la necessità di tutelare la posizione dei candidati che hanno già superato positivamente una procedura selettiva e sono stati inseriti negli elenchi utili per le assunzioni.
Un intervento che modificasse queste regole in corsa, ha osservato il ministro, potrebbe quindi determinare un elevato rischio di contenzioso a carico dello Stato.
Resta dunque confermato il principio secondo cui le graduatorie derivanti dalle procedure concorsuali continuano a rappresentare uno dei principali canali attraverso i quali vengono effettuate le immissioni in ruolo.
Immissioni in ruolo: quali graduatorie sono ancora utilizzabili
Il sistema ordinario prevede la ripartizione delle disponibilità tra Graduatorie ad esaurimento (GaE) e graduatorie di merito dei concorsi, fatte salve le diverse situazioni che possono verificarsi a livello regionale e per singola classe di concorso.
Il quadro attuale comprende procedure bandite in anni differenti, ciascuna regolata da specifiche disposizioni.
Per i concorsi 2016 di infanzia, primaria e secondaria permane lo scorrimento delle relative graduatorie secondo le disposizioni vigenti.
Per il concorso 2018 di infanzia e primaria continua l’utilizzo delle graduatorie fino al loro esaurimento, insieme ai meccanismi previsti per la fascia aggiuntiva degli idonei del 2016. Per la secondaria, invece, il concorso 2018 continua a concorrere alle assunzioni secondo le percentuali previste dalla normativa.
Per il concorso ordinario 2020 di infanzia, primaria e secondaria rimane tutelata l’assunzione dei vincitori, mentre per gli idonei operano le integrazioni e l’ordine di priorità stabiliti rispetto alle successive procedure PNRR.
Nel caso del concorso straordinario 2020, lo scorrimento interessa i vincitori e, secondo le disposizioni applicabili, gli ulteriori candidati inseriti negli elenchi.
Per il concorso ordinario relativo all’educazione motoria nella scuola primaria, le graduatorie comprendenti vincitori e idonei continuano a essere utilizzate fino al loro esaurimento.
Un regime specifico riguarda infine i concorsi PNRR 1, PNRR 2 e PNRR 3, sia per infanzia e primaria sia per la scuola secondaria. In questo caso, oltre ai vincitori, il sistema contempla gli elenchi degli idonei entro il limite previsto del 30% dei posti messi a bando.
Dopo le graduatorie concorsuali entrano in gioco gli elenchi regionali
A completare il sistema di reclutamento ci sono gli elenchi regionali per le immissioni in ruolo, utilizzati a partire dall’anno scolastico 2026/2027 come ulteriore canale per assegnare i posti che rimangono disponibili dopo lo scorrimento delle graduatorie concorsuali.
Gli elenchi vengono costituiti annualmente e possono essere utilizzati nei limiti delle assunzioni autorizzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Possono presentare domanda i candidati che abbiano superato le prove di una procedura concorsuale ordinaria bandita dal 2020 in poi, oltre ai soggetti rientranti nella procedura straordinaria prevista dal DD 510/2020, purché non siano già stati assunti a tempo indeterminato.
L’accesso non dipende dalla posizione ottenuta nella procedura originaria: possono quindi rientrare nel nuovo canale sia i vincitori, sia gli idonei compresi nel 30%, sia coloro che hanno superato le prove ma sono rimasti oltre tale percentuale.
Reclutamento e formazione, resta l’impianto attuale
Nel corso della risposta parlamentare Valditara ha richiamato anche gli interventi realizzati sul fronte della preparazione dei futuri insegnanti.
Tra questi figurano i percorsi abilitanti disciplinati dal DPCM 4 agosto 2023, che prevedono una prova finale comprendente anche una lezione simulata, e le modifiche dirette a rafforzare la valutazione durante l’anno di formazione e prova.
Dalle dichiarazioni rese alla Camera non emerge, dunque, l’intenzione di abbandonare l’attuale sistema di reclutamento. Le graduatorie dei concorsi continueranno a essere utilizzate secondo le regole previste per le diverse procedure, mentre gli elenchi regionali rappresentano il canale successivo per coprire i posti autorizzati rimasti disponibili.
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