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Divieto social ai minori 15 anni, Valditara: “Favorevole allo stop. Il Senato approvi rapidamente la legge”

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
18 giu
Tempo di lettura: 2 min
Giuseppe Valditara interviene sul tema del divieto social minori 15 anni durante un convegno dedicato alla prevenzione delle dipendenze digitali.

Il tema del divieto social minori 15 anni torna al centro del dibattito politico dopo le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che si è detto favorevole a limitare l’accesso alle piattaforme digitali per gli under 15.


Divieto social minori 15 anni, Valditara favorevole allo stop

La posizione del ministro è stata espressa a margine del convegno “Dipendenze e prevenzione: il ruolo della comunicazione”, organizzato dall’Associazione Giornaliste Italiane. Commentando le misure restrittive attualmente allo studio nel Regno Unito per limitare l’utilizzo dei social agli under 16, Valditara ha dichiarato di condividere un approccio analogo anche per l’Italia.

“Sono d’accordo sul vietare i social ai minori di 15 anni”

ha affermato il titolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sottolineando la necessità di intervenire con strumenti normativi efficaci per tutelare le fasce più giovani della popolazione.


L’appello al Parlamento: accelerare l’iter legislativo

Nel corso del suo intervento, Valditara ha inoltre richiamato l’attenzione sul disegno di legge attualmente all’esame del Senato, auspicandone una rapida approvazione.

“Da tempo sottolineo la necessità che il disegno di legge venga approvato al più presto”

ha dichiarato il ministro, evidenziando come il fenomeno della dipendenza digitale rappresenti una delle principali sfide educative e sociali degli ultimi anni.


I rischi per i giovani secondo gli studi scientifici

A sostegno della richiesta di un intervento normativo, Valditara ha richiamato le numerose ricerche che evidenziano gli effetti negativi dell’esposizione precoce e prolungata ai contenuti online.

“Mi auguro che questo possa avvenire quanto prima, perché ormai è sotto gli occhi di tutti. Esistono numerosi studi scientifici che dimostrano come social network, dark web e altri strumenti digitali possano avere un impatto negativo sui nostri giovani”

ha spiegato.

 

Le dichiarazioni del ministro si inseriscono in un contesto internazionale caratterizzato da un crescente interesse verso misure di regolamentazione dell’accesso ai social media da parte dei minori, con diversi Paesi impegnati a valutare limiti anagrafici più stringenti e sistemi di verifica dell’età per garantire una maggiore tutela dei ragazzi online.


 
 
 

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