Supplenze docenti 2026: convocazioni da GPS solo tramite preferenze, niente chiamate dirette

Dopo la chiusura delle istanze delle procedure per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/28, l’attenzione si sposta infatti sulle modalità di convocazione e sui passaggi successivi.
Il sistema conferma un’impostazione ormai consolidata: le supplenze non vengono più assegnate tramite contatti diretti da parte delle scuole, ma esclusivamente attraverso una procedura informatizzata basata sulle preferenze espresse dagli aspiranti.
Il ruolo centrale delle 150 preferenze
Il passaggio decisivo sarà, come negli anni precedenti, la compilazione dell’istanza con le cosiddette “150 preferenze”, attesa nel periodo estivo. In questa fase, i docenti indicano preventivamente tutte le sedi, tipologie di incarico e condizioni contrattuali che sono disposti ad accettare.
Si tratta di una scelta strategica: ciò che viene inserito nell’istanza rappresenta l’unico riferimento per l’assegnazione automatizzata delle supplenze. Non sono previste integrazioni o modifiche successive.
Assegnazioni automatizzate e pubblicazione degli esiti
Una volta acquisite le preferenze, il sistema procede all’attribuzione degli incarichi incrociando le posizioni in graduatoria con le disponibilità espresse. Gli esiti vengono poi resi noti attraverso i bollettini ufficiali pubblicati dagli Uffici Scolastici.
Questo modello mira a garantire maggiore trasparenza e uniformità nelle assegnazioni, riducendo i margini di discrezionalità.
Tempistiche: primo turno entro fine agosto
Per quanto riguarda il calendario, il primo turno di nomine dovrebbe essere pubblicato entro il 31 agosto, con presa di servizio fissata al 1° settembre, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico.
L’anticipo delle operazioni potrebbe consentire un numero più elevato di turni di assegnazione nel corso delle settimane successive. Tuttavia, la tempistica complessiva resterà legata anche alle altre procedure di avvio dell’anno scolastico, come le immissioni in ruolo e le operazioni di mobilità.
Un sistema più strutturato, ma che richiede attenzione
Il modello centralizzato offre maggiore ordine nella gestione delle supplenze, ma richiede ai candidati un’attenta pianificazione delle proprie scelte. La compilazione accurata delle preferenze diventa infatti determinante per ottenere incarichi coerenti con le proprie aspettative e disponibilità.




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