MATURITÀ 2026: MENO COMMISSARI, STESSI COMPENSI DI QUASI VENT’ANNI FA?

Per l’Esame di Maturità 2026 si riparte da un copione già noto: domande aperte su Istanze online per diventare presidente o commissario, obblighi per molti docenti e dirigenti, e – sorpresa che sorpresa non è – compensi ancora fermi al 2007.
Come sarà la commissione
Il nuovo assetto delle commissioni, già delineato per il 2025 e confermato per il 2026, prevede:
una commissione ogni due classi
un presidente esterno alla scuola
due commissari esterni
quattro commissari interni (due per ciascuna classe)
I compensi
Chi accetta l’incarico – spesso non proprio per scelta – si trova davanti compensi stabiliti con un decreto del 24 maggio 2007.
Nel dettaglio:
Compensi base (Quadro A):
Presidente: € 1.249
Commissario esterno: € 911
Commissario interno: € 399
Indennità per distanza (Quadro B):
fino a 30 minuti: € 171
31–60 minuti: € 568
61–100 minuti: € 908
oltre 100 minuti: € 2.270
Esami preliminari (Quadro C):
€ 15 per candidato e materia
massimo € 840 complessivi
Meno spesa per lo Stato
La relazione tecnica del DL 127/2025 parla chiaro: con il nuovo modello, la spesa complessiva per le commissioni scende da 140,7 milioni a 103,8 milioni di euro.
Quindi il quadro è questo: meno commissari, stessa responsabilità, stessi compensi di quasi vent’anni fa.




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