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MATURITÀ 2026: MENO COMMISSARI, STESSI COMPENSI DI QUASI VENT’ANNI FA?

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
1 apr
Tempo di lettura: 1 min

Per l’Esame di Maturità 2026 si riparte da un copione già noto: domande aperte su Istanze online per diventare presidente o commissario, obblighi per molti docenti e dirigenti, e – sorpresa che sorpresa non è – compensi ancora fermi al 2007.


Come sarà la commissione

Il nuovo assetto delle commissioni, già delineato per il 2025 e confermato per il 2026, prevede:

  • una commissione ogni due classi

  • un presidente esterno alla scuola

  • due commissari esterni

  • quattro commissari interni (due per ciascuna classe)


I compensi

Chi accetta l’incarico – spesso non proprio per scelta – si trova davanti compensi stabiliti con un decreto del 24 maggio 2007.

Nel dettaglio:


Compensi base (Quadro A):

  • Presidente: € 1.249

  • Commissario esterno: € 911

  • Commissario interno: € 399


Indennità per distanza (Quadro B):

  • fino a 30 minuti: € 171

  • 31–60 minuti: € 568

  • 61–100 minuti: € 908

  • oltre 100 minuti: € 2.270


Esami preliminari (Quadro C):

  • € 15 per candidato e materia

  • massimo € 840 complessivi


Meno spesa per lo Stato

La relazione tecnica del DL 127/2025 parla chiaro: con il nuovo modello, la spesa complessiva per le commissioni scende da 140,7 milioni a 103,8 milioni di euro.

Quindi il quadro è questo: meno commissari, stessa responsabilità, stessi compensi di quasi vent’anni fa.

 

 
 
 

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