Manovra 2027, tagli alla scuola. Valditara ne sarebbe rimasto “sorpreso”; Salvini: «Non ne sapevo niente»

La Legge di Bilancio 2027 accende lo scontro politico sui tagli agli organici della scuola. A far discutere non sono soltanto i numeri contenuti nel disegno di legge, ma anche le reazioni arrivate all’interno della stessa maggioranza: Matteo Salvini ha dichiarato di non essere stato a conoscenza della misura, mentre anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe rimasto sorpreso.
Il provvedimento prevede, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 unità di personale ATA. Una contrazione che dovrebbe determinare per lo Stato un risparmio di circa 252 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2028.
Secondo i calcoli delle organizzazioni dei lavoratori, considerando anche le riduzioni già programmate negli anni precedenti, nell’arco di tre anni si potrebbe arrivare complessivamente a 14.808 posti in meno, di cui 10.585 docenti e 4.223 ATA.
Salvini: «Non ne sapevo niente»
A intervenire sulla questione è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha aperto alla possibilità di intervenire durante l’iter parlamentare della Manovra.
A margine di Eicma, il Salone internazionale delle due ruote alla Fiera di Rho, come riportato da Ansa, Salvini ha spiegato che il tema dei tagli alla scuola dovrà essere approfondito e che la Lega presenterà delle proposte.
“Sicuramente il taglio al mondo della scuola in questo momento è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo”
Alla domanda se fosse a conoscenza delle riduzioni previste per il personale scolastico, la risposta è stata netta:
«No, io non ne sapevo niente».
Anche Valditara sarebbe rimasto sorpreso
Ma Salvini non sarebbe l’unico ad aver reagito con sorpresa.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, anche Giuseppe Valditara sarebbe rimasto sorpreso dalla presenza della riduzione degli organici nel testo della Manovra.
L’opposizione attacca: «Ritirare la norma»
Dura la reazione del Partito Democratico. Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, ha evidenziato:
“Salvini dice di non sapere niente dei tagli alla scuola e annuncia che la Lega farà delle proposte. Gli sfugge un dettaglio: la manovra porta la firma del ministro dell’Economia Giorgetti e i tagli colpiscono il ministero dell’Istruzione guidato da Valditara. Sono due ministri della Lega. Se Salvini cerca i responsabili, non deve andare lontano: chieda a casa sua, a casa Lega. Il vicepremier che oggi cade dalle nuvole siede nello stesso Consiglio dei ministri che ha approvato questa legge di bilancio. È il solito copione: Salvini parla di cose che non conosce e, quando le scelte del governo si rivelano sbagliate, la colpa è sempre di qualcun altro. Sulla scuola però lo scaricabarile non funziona”.
“Insieme ai sindacati e a tutto il mondo della scuola chiediamo l’immediato ritiro della norma. Ci auguriamo che la Lega porti queste proposte ai suoi ministri: il modo più semplice per dimostrare di non saperne niente è cancellare i tagli. Salvini chieda subito l’immediato ritiro della norma altrimenti è la solita stantia propaganda a cui non crede più nessuno”.
Cosa può succedere adesso?
Il punto decisivo sarà l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2027. Le riduzioni previste dal disegno di legge non rappresentano ancora una misura definitiva e il testo potrà subire modifiche prima dell’approvazione finale.
Le parole di Salvini, che ha annunciato proposte da parte della Lega, e la sorpresa attribuita a Valditara lasciano aperta la possibilità che proprio la parte riguardante gli organici di docenti e personale ATA possa essere rivista.
Resta quindi da capire se alle dichiarazioni seguiranno emendamenti concreti per ridurre, modificare o cancellare i tagli previsti a partire dall’anno scolastico 2027/2028.




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