ATA 24 mesi: graduatorie definitive attese a metà luglio. Tutti i chiarimenti sull’Allegato G, punteggi e prossimi aggiornamenti

Gli Uffici scolastici provinciali stanno procedendo alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie ATA 24 mesi. Parallelamente è aperta, fino al 13 luglio, la procedura per la compilazione dell’Allegato G, il modello attraverso il quale gli aspiranti scelgono le scuole in cui desiderano essere inseriti nelle graduatorie di istituto.
In questi giorni sono numerosi i dubbi degli interessati: dall’ordine delle 30 scuole ai tempi delle graduatorie definitive, fino alle possibilità di accesso alle future graduatorie ATA. Ecco i principali chiarimenti.
Allegato G: come scegliere l’ordine delle 30 scuole
L’ordine delle istituzioni scolastiche è completamente libero e dipende esclusivamente dalle preferenze dell’aspirante. Non esistono criteri ministeriali che impongano una determinata sequenza.
Ogni candidato può decidere di ordinare le scuole in base alla vicinanza al proprio domicilio, alla facilità degli spostamenti, alle esperienze lavorative pregresse oppure a qualsiasi altra esigenza personale.
L’Allegato G serve esclusivamente per la costituzione delle graduatorie di istituto del personale ATA, utilizzate per il conferimento delle supplenze brevi e temporanee e, in caso di esaurimento delle graduatorie provinciali permanenti e della seconda fascia, anche per l’assegnazione di eventuali incarichi residui fino al 30 giugno da parte dei dirigenti scolastici. La compilazione del modello non riguarda invece le procedure di immissione in ruolo.
L’ordine delle scuole può fare la differenza?
L’ordine inserito nel modello rappresenta semplicemente una preferenza personale.
Collocare una scuola nelle prime posizioni significa manifestare la volontà di essere convocati prioritariamente da quell’istituto rispetto agli altri inseriti nell’elenco. Per questo motivo è opportuno riflettere attentamente prima dell’invio della domanda, privilegiando le sedi nelle quali si sarebbe realmente disponibili ad accettare un incarico.
Cosa fare se cambia il codice meccanografico di una scuola
Può capitare che, importando automaticamente le sedi indicate negli anni precedenti, alcuni istituti risultino avere un nuovo codice meccanografico.
In questa situazione è sufficiente eliminare la vecchia preferenza e selezionare nuovamente la stessa scuola utilizzando il codice aggiornato. L’operazione consente di registrare correttamente la sede senza comportare conseguenze sulla domanda.
Quando saranno pubblicate le graduatorie definitive ATA 24 mesi
Dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, gli Uffici scolastici provinciali devono esaminare gli eventuali reclami presentati dagli interessati.
La normativa prevede un termine di dieci giorni per la gestione delle contestazioni. Solo al termine di questa fase potranno essere pubblicate le graduatorie definitive.
Considerando che la compilazione dell’Allegato G rimarrà aperta fino al 13 luglio, è ragionevole attendersi la pubblicazione delle graduatorie definitive intorno alla metà di luglio, salvo diverse tempistiche adottate dai singoli Uffici scolastici.
Chi non presenta l’Allegato G cosa rischia?
La compilazione dell’Allegato G non è obbligatoria, ma rinunciarvi comporta una conseguenza importante.
Chi non presenta il modello non sarà inserito nelle graduatorie di istituto e, di conseguenza, non potrà ricevere convocazioni per le supplenze brevi e temporanee tramite tali graduatorie.
La mancata compilazione, invece, non modifica la posizione nelle graduatorie permanenti provinciali e non incide sulle eventuali assunzioni a tempo indeterminato o sugli incarichi annuali conferiti direttamente dalle graduatorie provinciali.
Docenti precari: quando sarà possibile entrare nelle graduatorie ATA
Chi oggi lavora come docente precario ma non è inserito nelle graduatorie ATA dovrà attendere il prossimo aggiornamento della terza fascia ATA, previsto nel 2027.
In quella occasione sarà possibile presentare una nuova domanda di inserimento, dichiarando anche il servizio prestato come docente, che potrà essere valutato ai fini del punteggio secondo le disposizioni vigenti.
Diploma magistrale: quali profili ATA permette di scegliere
Anche i docenti in possesso del diploma magistrale potranno partecipare al prossimo aggiornamento della terza fascia ATA.
Il titolo consente l’accesso ai profili di assistente amministrativo e collaboratore scolastico, mentre non permette l’inserimento nel profilo di assistente tecnico, per il quale sono richiesti specifici titoli di studio.
Anche in questo caso il servizio svolto come docente potrà essere dichiarato per incrementare il punteggio.
Congedo biennale e valutazione del punteggio
Tra i temi ancora oggetto di discussione rientra la valutazione del congedo biennale.
L’orientamento sostenuto da diversi esperti è che tale periodo dovrebbe essere riconosciuto anche al personale ATA, garantendo una parità di trattamento rispetto ai docenti.
Qualora un Ufficio scolastico non attribuisca il relativo punteggio, è consigliabile verificare la situazione con un sindacato o con un professionista esperto, così da valutare le eventuali forme di tutela previste.
Perché le immissioni in ruolo ATA restano inferiori ai posti vacanti
Negli ultimi anni il numero di assunzioni autorizzate è rimasto sensibilmente inferiore rispetto ai posti effettivamente disponibili nelle scuole.
In particolare, per gli assistenti amministrativi la percentuale delle immissioni in ruolo autorizzate è progressivamente diminuita, mentre percentuali analoghe riguardano anche assistenti tecnici e collaboratori scolastici.
Secondo numerosi operatori del settore, una delle principali criticità riguarda il sistema di determinazione degli organici, ancora basato su criteri ritenuti non più adeguati all’attuale organizzazione delle istituzioni scolastiche e all’aumento delle esigenze connesse all’inclusione degli alunni con disabilità.
Qualifica triennale: resta valida per il collaboratore scolastico
Salvo eventuali modifiche normative nei prossimi mesi, la qualifica professionale triennale continua a rappresentare un titolo valido per l’accesso al profilo di collaboratore scolastico.
Resta valido anche il quarto anno integrativo delle competenze, secondo quanto previsto dall’attuale disciplina.
Servizio militare: perché il punteggio è diverso
Uno dei temi più dibattuti riguarda la valutazione del servizio militare obbligatorio.
Attualmente, se il servizio è stato svolto prima dell’ingresso nel comparto scuola, viene valutato come servizio prestato presso un’altra amministrazione, con un punteggio inferiore rispetto al servizio militare effettuato durante un rapporto di lavoro nella scuola.
Su questo aspetto sono state avviate diverse iniziative giudiziarie finalizzate a ottenere il riconoscimento del punteggio pieno anche per chi ha svolto il servizio militare prima dell’assunzione.
Le possibili novità della terza fascia ATA 2027
Guardando al prossimo aggiornamento delle graduatorie di terza fascia, tra le ipotesi maggiormente discusse figura l’introduzione della nuova figura dell’operatore scolastico, pensata per rafforzare il supporto alle scuole, in particolare nell’assistenza agli alunni con disabilità.
Tra gli obiettivi indicati rientrano anche un maggiore investimento nella formazione del personale ATA, una revisione degli organici e un aggiornamento delle regole sulle supplenze, con l’obiettivo di rendere il sistema più aderente alle esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche.




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