Supplenze docenti 2026/27, interpelli preventivi per infanzia e primaria: chi può candidarsi e come presentare domanda

Anche nell’anno scolastico 2026/27 le scuole dell’infanzia e primaria possono ricorrere agli interpelli preventivi per individuare in anticipo docenti disponibili a coprire supplenze brevi, generalmente comprese tra 1 e 10 giorni.
La procedura nasce dall’esigenza di trovare rapidamente un sostituto quando un’assenza improvvisa rende necessario garantire la continuità delle attività didattiche.
Come funzionano gli interpelli preventivi
Con la nota n. 160706 del 9 ottobre 2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva fornito indicazioni alle istituzioni scolastiche sulla possibilità di acquisire preventivamente le disponibilità degli aspiranti.
In questo modo la scuola può predisporre un elenco di candidati ai quali rivolgersi quando, dopo l’utilizzo delle graduatorie previste, si presenta la necessità di coprire rapidamente una supplenza breve.
Per l’anno scolastico 2026/27 il quadro delle supplenze deve essere coordinato con le disposizioni contenute nella nuova O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026.
Chi può rispondere
Gli avvisi pubblicati dalle scuole indicano requisiti, modalità e termini entro cui trasmettere la candidatura.
La partecipazione può essere aperta anche agli aspiranti inseriti nelle GPS. Nella scelta assumono particolare rilievo i titoli posseduti e, per i posti di sostegno, l’eventuale specializzazione.
Non possono invece essere utilizzati attraverso questa procedura gli aspiranti che si trovino nelle condizioni di incompatibilità previste dalla normativa sulle supplenze, compreso chi sia già destinatario di un contratto a tempo determinato nei casi in cui ciò impedisca l’accettazione di un ulteriore incarico.
Quali titoli vengono valutati
Per infanzia e primaria costituiscono i principali titoli di riferimento:
laurea in Scienze della Formazione Primaria;
diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, quando valido come titolo di accesso;
specializzazione sul sostegno, per le relative tipologie di posto;
titoli utili per l’iscrizione in II fascia GPS;
laurea in pedagogia/psicologia o in discipline affini.
Quando più aspiranti si trovano nella stessa posizione rispetto ai criteri di priorità, le scuole possono valorizzare il servizio di insegnamento già svolto. Assume particolare rilevanza l’esperienza maturata sulla stessa tipologia di posto e, in via preferenziale, quella prestata nella medesima istituzione scolastica.
In caso di ulteriore parità, la precedenza viene attribuita al candidato più giovane di età.
Cosa succede se non ci sono docenti con il titolo richiesto
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio la difficoltà di reperire personale in tempi molto brevi.
Quando non risultano disponibili aspiranti in possesso dello specifico titolo di accesso, le scuole possono trovarsi nella necessità di prendere in considerazione candidature con titoli differenti, secondo quanto previsto dall’avviso e nel rispetto dell’ordine di priorità applicabile.
È una situazione che può verificarsi soprattutto sul sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria, dove la carenza di personale specializzato può rendere necessario ricorrere, in via residuale, anche ad aspiranti privi della relativa specializzazione.
Come presentare domanda
L’invio può avvenire attraverso le modalità indicate dall’istituto, generalmente tramite posta elettronica o specifici moduli online. Chi è interessato deve consultare gli interpelli pubblicati dalle istituzioni scolastiche e seguire le istruzioni riportate nell’avviso.
È fondamentale rispettare la scadenza, utilizzare l’eventuale modello predisposto dalla scuola e allegare tutta la documentazione richiesta.
Trattandosi di supplenze molto brevi, i tempi tra la convocazione e la presa di servizio possono essere particolarmente ridotti.
Supplenze 2026/27: dove trovare gli interpelli
Gli aspiranti interessati alle supplenze possono quindi controllare con frequenza gli avvisi pubblicati dalle scuole e dagli Uffici competenti.
Confronto Scuola raccoglie gli interpelli per l’anno scolastico 2026/27 in una pagina dedicata, aggiornata con le nuove disponibilità pubblicate dalle istituzioni scolastiche.




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