Renzi: «Oltre 100 euro di aumento e quattordicesima per gli insegnanti». La proposta: stanziare il 2% del Pil
Aggiornamento: 29 set

Un aumento di oltre 100 euro e una quattordicesima per insegnanti, personale sanitario e forze dell’ordine. È la proposta avanzata da Matteo Renzi nel suo nuovo libro. Nel capitolo dedicato al pubblico impiego, l’ex presidente del Consiglio affronta il tema della perdita del potere d’acquisto e della valorizzazione economica e sociale di alcune categorie del settore pubblico.
Oltre 100 euro e una mensilità aggiuntiva
La proposta rientra in quello che Renzi definisce un “decreto Ceto Medio”, al quale destinare almeno il 2% del Pil per l’intera prossima legislatura.
Per insegnanti, infermieri e forze dell’ordine l’ipotesi prevede, a partire dal 2028, l’introduzione della quattordicesima e un aumento superiore a 100 euro.
L’intervento viene collegato anche all’aumento del costo della vita. A giugno 2026 le retribuzioni contrattuali nella Pubblica amministrazione risultavano cresciute del 2,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre l’inflazione si attestava al 3%. A luglio l’inflazione è scesa al 2,9%, mentre quella acquisita per l’intero 2026 ha raggiunto il 2,7%.
Scuola, non soltanto una questione economica
Nel ragionamento di Renzi, la condizione degli insegnanti non riguarda esclusivamente la retribuzione, ma anche il riconoscimento sociale della professione.
L’ex premier lega infatti l’incremento economico alla necessità di restituire maggiore centralità alla funzione educativa e al ruolo svolto dai docenti nella società.
La proposta punta dunque ad affiancare al recupero del potere d’acquisto un riconoscimento più ampio della funzione esercitata da chi opera nella scuola, nella sanità e nella sicurezza.




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