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Mobilità docenti: via libera all’assegnazione provvisoria per genitori over 65, esclusa l’estensione per figli under 16. Approvazione emendamento. Novità su elenchi regionali e autonomia scolastica

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
9 apr
Tempo di lettura: 1 min

Novità rilevanti in materia di mobilità del personale scolastico emergono dall’approvazione dell’emendamento 18.7 da parte della V Commissione Bilancio della Camera, nell’ambito dell’esame del decreto-legge PNRR 2026.


Il provvedimento introduce una deroga significativa alle attuali regole: sarà infatti possibile richiedere l’assegnazione provvisoria per ricongiungersi a un genitore con età superiore ai 65 anni. Si tratta di un ampliamento rispetto alla disciplina vigente del CCNI sulla mobilità, che finora escludeva tale possibilità e limitava le deroghe ai vincoli triennali principalmente ai docenti con figli fino a 14 anni.


Non ha invece trovato accoglimento la proposta di estendere tale possibilità anche ai docenti con figli di età compresa tra i 15 e i 16 anni, ipotesi che avrebbe consentito una maggiore continuità familiare fino al completamento dell’obbligo scolastico.


Ulteriori interventi su reclutamento e autonomia scolastica

L’emendamento approvato interviene anche su altri aspetti strategici del sistema scolastico. In particolare, viene previsto l’inserimento negli elenchi regionali aggiuntivi per le assunzioni a tempo indeterminato degli idonei del concorso straordinario 2020, previsto dalla legge 159/2019 che abbiano superato la prova scritta.

Sul fronte dell’autonomia scolastica, viene introdotto un vincolo per le istituzioni scolastiche: nella definizione della quota di curricolo gestita autonomamente nel primo biennio, dovrà essere evitata la creazione di situazioni di soprannumerarietà o esubero di personale, al fine di evitare che la flessibilità didattica generi possibili tagli al personale.


Iter normativo

Il decreto-legge PNRR, così modificato, proseguirà ora il suo percorso parlamentare con l’approdo in Aula alla Camera, seguito dall’esame al Senato per la conversione definitiva in legge.

 

 
 
 

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