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Elenchi regionali per il ruolo 2026 al via: chi può inserirsi e come funzionano davvero. Domande dal 6 al 25 maggio

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
30 apr
Tempo di lettura: 3 min

Il Ministero ha comunicato agli Uffici Scolastici Regionali che la finestra per l’inserimento negli elenchi regionali sarà aperta dal 6 al 25 maggio, in attesa dell’avviso ufficiale su InPA.


Chi può fare domanda

L’accesso non è aperto a tutti, ma a una platea ben precisa.

Possono inserirsi i candidati che hanno partecipato a concorsi banditi bandite a partire dal 1° gennaio 2020, relative a scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.


Le procedure valide sono le seguenti:

  • concorso ordinario 2020 (DD n. 498 e 499 del 21 aprile 2020), comprese le integrazioni STEM (DD n. 826 dell’11 giugno 2021);

  • procedure STEM 2 (DD n. 252 del 31 gennaio 2022);

  • concorso per educazione motoria nella scuola primaria (DD n. 1330 del 4 agosto 2023);

  • concorsi PNRR1 (DD n. 2575 e 2576 del 6 dicembre 2023);

  • concorsi PNRR2 (DD n. 3059 e 3060 del 10 dicembre 2024).


La relativa graduatoria deve essere stata pubblicata entro il 31 agosto 2025 oppure nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025.


Altro requisito fondamentale riguarda il punteggio: è necessario aver raggiunto almeno 70 punti nella prova orale. Nei casi in cui fosse prevista anche una prova pratica, il riferimento per la prova orale diventa la media tra pratica e colloquio.

Ulteriore condizione è l’assenza di un contratto di docenza a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.


Il caso del concorso straordinario 2020

Possono accedere agli elenchi regionali anche i candidati che hanno partecipato al concorso straordinario bandito con DD n. 510 del 23 aprile 2020, purché abbiano conseguito almeno 56 punti nella prova scritta e non risultino titolari di un contratto a tempo indeterminato o finalizzato al ruolo.


Una sola regione

La domanda si presenta per una sola regione, anche se si hanno più titoli o si è partecipato a più concorsi.

Se si ha accesso agli elenchi tramite più procedure per la stessa classe di concorso, non sarà il candidato a scegliere quale utilizzare: prevarrà automaticamente il concorso più “vecchio”, cioè quello bandito prima.

In altre parole, prima conta la cronologia della procedura, poi il punteggio.


Come sono costruiti gli elenchi

Ogni elenco regionale è articolato in due sezioni distinte.

La prima comprende i candidati che hanno sostenuto il concorso nella stessa regione per cui richiedono l’inserimento. La seconda, invece, include coloro che hanno partecipato al concorso in una regione diversa rispetto a quella scelta.

L’attingimento avviene prioritariamente dalla prima sezione e, solo successivamente, dalla seconda.

All’interno di ciascuna sezione, gli aspiranti sono graduati sulla base del punteggio complessivo ottenuto nelle prove scritte e orali. Per i candidati del concorso straordinario 2020, la graduazione avviene esclusivamente sulla base del punteggio della prova scritta.


Riserva dei posti

Resta ferma l’applicazione della riserva prevista dalla Legge n. 68 del 1999, relativa al diritto al lavoro delle categorie protette.


Domanda e tempistiche

La procedura sarà gestita attraverso InPA. Le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del giorno di apertura e resteranno disponibili per diciannove giorni.

Quindi, realisticamente, si andrà dal 6 al 25 maggio, salvo conferma ufficiale nell’avviso atteso.


Presentazione della domanda

Le istanze di inserimento negli elenchi regionali dovranno essere presentate tramite la piattaforma InPA, a partire dalle ore 9:00 del giorno di pubblicazione dell’avviso e fino alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo.


Un dato chiave: quanti candidati restano prima di te

Gli Uffici Scolastici Regionali saranno tenuti a pubblicare i dati relativi alla consistenza numerica delle graduatorie ancora vigenti per le immissioni in ruolo, tenendo conto delle assunzioni già effettuate e delle eventuali cancellazioni.

Si tratta di un passaggio rilevante, in quanto consente di stimare le possibilità di scorrimento degli elenchi regionali.


Quando entrano in gioco gli elenchi regionali

L’utilizzo degli elenchi regionali avviene dopo lo scorrimento delle graduatorie dei vincitori concorsi, comprese le integrazioni previste dalla normativa vigente (tra cui l’elenco aggiuntivo del 30%), e in presenza di posti ancora vacanti, si procede allo scorrimento degli elenchi regionali.


Pubblicazione e scorrimento

Gli elenchi saranno pubblicati dai singoli USR, divisi per classe di concorso e tipologia di posto.

Da quel momento potranno iniziare gli eventuali scorrimenti, seguendo l’ordine previsto.


Accettazione della proposta

I candidati destinatari di una proposta di assunzione, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato finalizzato al ruolo (in assenza di abilitazione), sono tenuti ad accettare o rinunciare espressamente alla sede assegnata entro cinque giorni.

La mancata risposta entro tale termine equivale a rinuncia.

 
 
 

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